Italia
L’Italia non tradisce, ko anche la Lituania
Azzurri non esaltanti nel gioco ma concreti: decidono le reti nella ripresa di Sensi e Immobile (su rigore)
Tommaso Silvi
Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania. L’Italia c’è. Soffre di sonnolenza, le capita di assopirsi durante i novanta minuti. Ma vince. Ed è questo che conta sulla strada che porta al Mondiale del 2022. A Vilnius l’uomo della partita è Sensi, panchinaro d’oro che entra e colora una prestazione “grigina” della Nazionale. Nel finale festeggia anche Immobile su calcio di rigore. Mancini, intanto, raggiunge Lippi: 25 risultati utili consecutivi.
LE SCELTE
Rivoluzione azzurra nell’undici titolare rispetto al match con la Bulgaria. Toloi prende possesso della corsia destra difensiva, con il sempre pimpante Emerson a sinistra. Mancini e Bastoni – giovani ma “smaliziati” – sono i centrali della retroguardia a quattro. Locatelli dovrebbe fare il metronomo, ma nei primi 45 minuti si accende solo a tratti. Al suo fianco Pessina e Pellegrini, anche loro autori di una prima frazione di gioco tutt’altro che pirotecnica. In avanti c’è Immobile, sostenuto da Bernardeschi ed El Shaarawy. L’Italia ha qualità e quantità, ma non è facile abbattere il muro lituano. Valdas Urbonas sceglie un abbottonatissimo 4-3-2-1 con Cernych unica punta. I nostri avversari non viaggiano sulle ali della tecnica e del palleggio, ma si difendono compatti e tentano di fare male in ripartenza. La mediana vive delle idee – poche – di Slivka e Simkus. Il pallino del gioco è degli uomini di Mancini, ma le occasioni ghiotte latitano.
TROPPO TIMIDI
La volontà di fare male alla Lituania c’è e si vede. Ma si trasforma in qualcosa di concreto molto difficilmente. Al 6’ ci prova Pellegrini dalla distanza, con Svedkauskas che si rifugia goffamente in calcio d’angolo. Altro tentativo del romanista tre minuti più tardi: stavolta la mira è troppo alta. El Shaarawy si lancia in un’iniziativa interessante sul settore sinistro, non riuscendo però a impensierire la difesa lituana, che allontana il pericolo. I segnali più incoraggianti arrivano dalla fascia mancina, dove il Faraone e Emerson si trovano bene e si cercano con continuità. I baltici subiscono, ma non solo. Al 27’ Donnarumma rischia grosso in uscita fuori dall’area di rigore, e Novikovas lo grazia non riuscendo a trovare il tempo giusto per calciare verso la porta. L’occasione più interessante del primo tempo per l’Italia arriva al 39’, quando El Shaarawy liscia clamorosamente l’assist al bacio di Pessina a pochi passi dalla rete. Al rientro negli spogliatoi il Mancio ha un volto che la dice lunga sull’opacità evidenziata dalla sua Nazionale.
FAME AZZURRA
E la scossa arriva. Fuori Pellegrini ed El Shaarawy, rispettivamente per Sensi e Chiesa. Il messaggio del ct è chiaro: bisogna cambiare marcia. L’Italia allora diventa più incisiva. Il gol del vantaggio è un episodio in cui ci mette lo zampino anche la fortuna. Il pallone arriva a Sensi, al limite dell’area, che calcia verso la porta trovando la deviazione dei lituani. Svedkauskas è fregato e gli Azzurri tirano un sospiro di sollievo. Il numero uno dei padroni di casa si riscatta al 10’ volando sulla conclusione al volo di Locatelli. La Lituania barcolla. E l’Italia aggredisce. Bastoni sfiora la rete sugli sviluppi di un cross di Toloi, poi Immobile spreca un’invitantissima chance e il risultato rimane sull’1-0.
BRIVIDI
Si sapeva che con la Lituania non sarebbe stata una passeggiata. Previsione rispettata in pieno. I lituani Incassano la zampata di Sensi, non si scompongono e trovano la lucidità per andare a caccia del pari. Al 21’ della ripresa Cervich non indirizza bene il suo colpo di testa. Al 28’ Donnarumma è superlativo su Eliosius e salva tutto. Col passare dei minuti le energie dell’agguerrita Lituania si esauriscono a poco a poco. L’Italia gestisce la gara e raddoppia col rigore a tempo scaduto di Immobile, chiudendo alla grande la prima “tornata” delle qualificazioni al Mondiale. —
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