Il Tirreno

Sport

il commento

CR7 e l'orgoglio stuzzicato dopo il flop di coppa

Enzo Bucchioni
CR7 e l'orgoglio stuzzicato dopo il flop di coppa

Il commento. la Juventus s’è rialzata subito, ora si tratta di capire se per essere “più grande e più splendente che pria” o per un semplice colpo di coda

3 MINUTI DI LETTURA





Volete la ricetta del giorno? Prendete l’eliminazione dalla Champions, i quattro in pagella, i dubbi sul futuro alla Juventus e un bel viale del tramonto… amalgamate bene, cospargete di orgoglio e servite a freddo, come la vendetta. Fantastica. Funziona, eccome se funziona. Sulla tavola di Cristiano Ronaldo ha avuto lo stesso effetto degli spinaci per Braccio di Ferro. Tre gol in mezz’ora, con tanto di gesto polemico “urbi et orbi” e silenzio post partita, sono la risposta alle critiche, ai dubbi, alle polemiche: Cristiano Ronaldo è tornato re per una sera. E come tutti i re, ha trovato subito dei tappeti sulla sua strada. Qualcuno dovrà spiegare come mai il Var non abbia richiamato l’arbitro Calvarese per una sua entrata da kung fu sul portiere del Cagliari punita con il giallo, probabilmente da rosso. Non c’ero e se c’ero dormivo, comunque la Juve non molla l’idea di poter rientrare nella corsa scudetto e questo è certo. Detto che l’avversario era il Cagliari, con tutto il rispetto, resta però la forte reazione dei bianconeri che dopo il Porto non era così scontata. Anzi, la curiosità era proprio questa: saprà ripartire la Juventus? E’ ripartita. E, di sicuro, quello che ha detto Ronaldo: “non conta quante volte cadi, ma come ti rialzi”, nello sport è una verità assoluta.

Senza fare filosofia esistenziale, la Juventus s’è rialzata subito, ora si tratta di capire se per essere “più grande e più splendente che pria” o per un semplice colpo di coda. E, soprattutto, se il rendimento di Cristiano Ronaldo resterà straordinariamente rabbioso come quello di ieri sera e in linea con quello che in genere ci si aspetta da lui. Noi abbiamo espresso forti dubbi non sul Campione Assoluto (chi l’ha fatto è folle), ma sulla capacità di questa Juve bambina, in mano a un allenatore inesperto, di muoversi in sintonia e saper assecondare un giocatore di classe superiore. E, soprattutto, quanto Cristiano Ronaldo abbia ancora voglia di restare in questa squadra a fine ciclo con tanta voglia di ripartire dai giovani. Intanto, comunque, la Juve non molla e l’Inter deve capire che partite come quella di ieri con il Torino possono diventare pericolose. E’ vero che il margine di vantaggio in classifica è gestibile, ma i nerazzurri non possono pensare di giocare sottoritmo o accontentarsi di vantaggi minimi. Non è nel loro modo di fare calcio, che pretende sempre intensità e fisicità meglio se condita dalla qualità e rapidità di Eriksen. A maggior ragione quando non hai coppe e coppette da gestire e non paghi dazio alle fatiche. Chiedere alla Roma, che a Parma ha scontato pesantemente il giovedì europeo.. Non è giusto rinviare Juve-Napoli al 7aprile in modo carbonaro come è successo, ha ragione la Roma, ci sono delle regole da rispettare. Ma cosa c’è che funziona in questa Lega che naviga sempre più a vista nel pieno di una guerra per bande? Niente. Dice bene Serse Cosmi: nel calcio non c’è equità neppure nel punire le bestemmie. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web