Il Tirreno

Sport

riparte l’Eccellenza 

La parola alle società

Sandro Canu
La parola alle società

Oggi videoconferenza con il presidente della Lnd

3 MINUTI DI LETTURA





Sandro Canu

Eppur si muove. Il consiglio federale della Figc ha condiviso la volontà di far ripartire l’Eccellenza e ora si attende che la Lnd, il 10 marzo, fornisca le indicazioni sui format. Oltre a ciò, da esaminare il protocollo sanitario e le misure economiche (rimborsi per il costo dei tamponi e sanificazioni) contenute nel prossimo decreto ristori. Il blocco delle retrocessioni e soprattutto la facoltà di scegliere se partecipare saranno decisive per stabilire il format. Ecco perché il consiglio direttivo della Lnd dovrà recepire i segnali che arriveranno nelle prossime ore dai comitati, da alcuni dei quali giungono notizie poco rassicuranti sulla ripartenza come in Umbria dove tutte le società hanno ribadito la volontà di non giocare, o come in Emilia Romagna dove sembrerebbe che solo dieci club siano pronti a scendere in campo, o come in Piemonte e in Veneto dove ci sono molte perplessità. Ed è per questo che oggi (alle 18. 30 l’Eccellenza maschile e alle 21 Eccellenza femminile e calcio a 5 maschile e femminile) il presidente regionale Paolo Mangini ha programmato una riunione in videoconferenza con le società chiamate, entro domani, a fornire il loro parere che sarà vincolante per i meccanismi di svolgimento del prosieguo dell’attività, numero di gironi e delle società. Nel sondaggio effettuato prima delle elezioni della Lnd erano in sei a dire no a prescindere, mentre tante altre avevano espresso il loro sì a certe condizioni. Se la stragrande maggioranza decidesse per il sì resterebbero i tre gironi, altrimenti si dovrà pensare a ridurli. Se si dovesse partire con i tre gironi la formula dovrebbe prevedere la disputa del girone di andata dalla terza giornata per poi disputare i playoff (le prime 4 o le prime 6? ) e successivamente i triangolari delle prime che determineranno le due promozioni in serie D e delle seconde che indicheranno la squadra inserita nella graduatoria nazionale, insieme alla perdente delle prime, per il ripescaggio. Date? La partenza il 3 o l’11 aprile e i playoff il 2 o 6 giugno.

Oltre alle difficoltà ad attuare il protocollo sanitario e il punto interrogativo sull’arrivo dei ristori, preoccupa l’aumento dei contagi. Se una o più squadre dovessero essere costrette a fermarsi per la quarantena, come si farebbe per i recuperi? Salterebbe tutto, visto che il 30 giugno è la data per chiudere la stagione? Se in Umbria non si scenderà in campo cosa succederà? Se in alcune regioni ci saranno pochi club ai nastri di partenza, ovvero solo quelli interessati alla promozione in D, sarà dato ugualmente il via libera per giocare? E se non si giocherà come si procederà? Forse riducendo le retrocessioni dalla serie D? Domande a cui dopo il 10 risponderà Gabriele Gravina. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web