Gioco
Fiorentina a pezzi, ma Prandelli non si tocca
Classifica pericolosa, decisivi gli incroci con Parma e Benevento. Mancheranno anche Ribery, Castrovilli e Igor
Brunella Ciullini
La Fiorentina è in piena crisi, dopo la sconfitta interna con la Roma la classifica è tornata pericolosa e i prossimi scontri diretti, domenica con il Parma e sabato dopo in casa del Benevento, si annunciano decisivi. Al momento non sono contemplati nel clan viola provvedimenti drastici, come un ennesimo cambio di allenatore, la parola d'ordine è 'tutti uniti per cercare di superare questo momento difficile'. Ed è quello che Prandelli e la sua squadra cercheranno di fare, anche se è emergenza per la squalifica di Ribéry e gli infortuni di Bonaventura e Kouamè cui si sono aggiunti quelli di Igor e Castrovilli (oggi annunciato un report) e nei pressi del centro sportivo è stato esposto dal viola club Vieusseux lo striscione “Rispetto per la maglia”.
Quattro faccine con l'espressione arrabbiata su uno sfondo nero è il modo con cui Franck Ribery ha mostrato su una storia di Instagram tutto il proprio stato d'animo dopo la sconfitta con la Roma. L'ex attaccante del Bayern Monaco non ha preso bene in particolar modo la sua sostituzione avvenuta ad un quarto d'ora dalla fine della gara mostrando ampi cenni di dissenso verso la panchina. Il tecnico gigliato Cesare Prandelli però ha spiegato i motivi che hanno portato a tale cambio, raccontando che avrebbe voluto tenere in campo maggiormente Ribery ma che Pulgar gli avesse chiesto il cambio.
Ma ieri è stata soprattutto la giornata del ricordo di Astori a tre anni dalla sua scomparsa avvenuta quando il capitano viola si trovava a Udine in ritiro con la squadra per prepararsi alla partita coi friulani. A spezzare la sua vita a soli 31 anni una patologia cardiaca.
Quei momenti terribili sono stati raccontati da un ex compagno, attuale centrocampista dello Spezia, Riccardo Saponara, con una lunghissima e toccante lettera a lui rivolta e pubblicata dal sito 'Cronache di spogliatoio'. «Quella mattina scesi per fare colazione, il tuo piatto, il tuo tovagliolo erano intatti. Strano, eri sempre il primo. Tornai in camera e sentii il rumore di un'ambulanza, poi bussarono alla porta, era il mister, Stefano Pioli, in lacrime: 'Davide non c'è più'. Sentivo i pugni sbattere sulle pareti dell'hotel e poi le urla di Fede (Chiesa ndc), di disperazione. Stava spaccando tutto in camera, in preda al raptus di chi non accetterà mai quella sentenza». Il ricordo di Astori ha coinvolto tanti come tanti sono stati i messaggi a lui dedicati. «Davide è con noi e il suo esempio continua a ispirarci», ha detto Gravina. Il presidente della Figc si è sentito con il sindaco di Firenze Nardella per parlare di stadi e di Coverciano e insieme hanno poi telefonato a uno dei fratelli di Astori, Marco. Lo stesso Nardella ha annunciato che a Firenze sorgerà un murales dedicato al capitano e sarà la Fondazione Cure2Children a gestire la raccolta per finanziarlo. Mentre i tifosi viola hanno appeso nella parte esterna della Fiesole una gigantografia della fascia con le iniziali e il numero di maglia e simboli dei quattro quartieri storici di Firenze. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google