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Larissa, la vera figlia del vento

Vezio Trifoni
Larissa, la vera figlia del vento

Vola Ia Iapichino nel lungo: primato mondiale juniores con 6,91. È la stessa misura di mamma Fiona. «Sono sconvolta, cosa ho fatto»

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Strepitosa Larissa Iapichino, ormai una campionessa fatta e finita, di cui è difficile intravvedere i limiti. La ragazza fiorentina, 18 anni, ha ritoccato ieri il record del mondo juniores con 6,9191 cm, eguagliando il record italiano assoluto di mamma Fiona May e firmando la miglior prestazione al mondo stagionale che le vale la qualificazione alle Olimpiadi.

«Ancora non ci credo», il sogno di Larissa, che ai campionati italiani assoluti di Ancona indoor dimostra ancora una volta di essere una vera e propria pantera quando si sistema sulla pedana e inizia la sua rincorsa prima di staccare e iniziare il volo: insomma, è nata una stella. «Volevo spingere tanto e il mio allenatore mi ha mandata indietro parecchio – dice Larissa – - non abbiamo pensato al salto in se ma a come ci siamo arrivati correndo davvero forte e alla fine è arrivato questo risultato incredibile. Ancora non ci credo perchè appena è apparso sul display mi sono detta: ho saltato quanto mia madre. Non ci sono tante parole per descriverlo, sembra un sogno».

Al coperto vale il record del mondo junior (con 6.88 apparteneva dal 1983 alla leggendaria Heike Drechsler), quello italiano assoluto, eguagliando mamma Fiona May (Valencia 1998), il primo posto nella lista mondiale stagionale e lo standard di partecipazione all’Olimpiade di Tokyo.

Tutto in una volta. Tutto a 18 anni. Lo aveva già dimostrato che la pedana dell’impianto marchigiano era magica e in questa occasione Larissa è volata sulla luna perchè la baby finanziera non si limita a eguagliare il suo 6.75 di due settimane fa.

Larissa è stimolata anche dalla sua avversaria Laura Strati (sarà seconda alla fine) che all'inizio fa subito un bel 6,66 che non ammette distrazioni per la giovane fiorentina. Al primo salto fa subito meglio con 6.68, dopo arriva un nullo, terzo e quarto salto eguagliano il personale a 6.75, A questo punto arriva la meraviglia. Da non credere e forse solo Gianni Cecconi il suo allenatore lo poteva sapere che era nelle corde di Larissa poter raggiungere questa distanza. Si va a posizionare in pedana, inizia la sua corsa, stacca e lo possiamo dire vola, vola, vola atterra sulla sabbia e si capisce subito che è stato tutto perfetto, tutto da manuale, un vero gioiello. Tutti si girano verso il display ma l'attesa è infinita poi appare 6,91 e inizia l'esplosione di gioia.

«Ho bisogno di tempo per capire cos’ho fatto, ancora non ci credo. L’Olimpiade? Andrò a imparare delle più brave. Sapere che ho saltato più lontano della Drechsler mi lascia sconvolta. Lei è una delle dee del salto in lungo».

 

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