Il dolore
Milan-Inter, derby per pesi massimi Si rinnova il duello tra Ibra e Lukaku
Seconda contro prima, separate da un solo punto Rossoneri in leggera frenata, nerazzurri col morale alto
Pietro Mattonai
Milan e Inter, Ibrahimovic e Lukaku e Ibrahimovic, seconda contro prima. Il derby di Milano, dopo anni, torna al centro del palco. Archiviati i tempi della stracittadina di metà classifica, nerazzurri e rossoneri tornano a giocarsi la vetta e, forse, qualcosa di più. Alla lunga, l’Inter è uscita dal guscio: la squadra di Antonio Conte, partita un po’ in sordina, oggi è la principale indiziata per metter fine al regno juventino, tornando sul tetto d’Italia dopo undici anni. Dall’altra parte, il Milan ha bruciato le tappe: il progetto di Elliot e Gazidis, che puntava a riportare il club ai vertici sui passi di un lento, ha sprintato con l’arrivo di Ibra e Pioli, anche se nell’ultimo mese c’è stata qualche frenata. Due club, comunque, che tornano alla ribalta dopo anni passati all’ombra dello strapotere bianconero. E che domani, anche se in pieno giorno, faranno tornare le luci a San Siro.
QUI MILAN
Formalmente padroni di casa, i rossoneri arrivano al derby dopo una netta sconfitta contro lo Spezia e un beffardo pareggio di coppa contro la Stella Rossa dell’ex Inter Dejan Stankovic. Con Bennacer infortunatosi nuovamente proprio al Marakàna di Belgrado, Pioli dovrebbe fare soltanto due cambi rispetto a domenica scorsa, uno in difesa e uno, appunto, a centrocampo. Al posto di Dalot rientra dalla squalifica Calabria, mentre l’algerino sarà rimpiazzato da Tonali, che affiancherà Kessie. Davanti non mancherà Ibrahimovic, protagonista dei due derby giocati in stagione: in campionato, all’andata, siglò la doppietta decisiva; in Coppa Italia, nonostante il ko, ha segnato il gol del vantaggio rossonero. «Se chiudo gli occhi, spero che Ibra decida questa partita – ha detto Gigio Donnarumma – è un Milan che può lottare per lo scudetto e che non si deve accontentare, ma il nostro obiettivo è la Champions». E nonostante il Covid, la società ha già venduto 25mila biglietti virtuali in 75 Paesi del mondo: l'incasso dei biglietti (prezzo simbolico di circa 10 euro) è destinato al progetto “Assist” di Fondazione Milan, a sostegno delle fasce più fragili colpite dall'impatto sociale ed economico dell’emergenza.
QUI INTER
Dopo il bel successo con la Lazio, domata da un Lukaku straripante, l’Inter ha vissuto la sua prima settimana da capolista. Contro il Milan l’occasione è ghiotta non solo per vendicare il ko dell’andata, ma anche per aumentare a quattro i punti di vantaggio sui rossoneri. In vista del match, mister Conte dovrà fare a meno soltanto di Sensi, ancora una volta fermato da alcuni problemi muscolari. A centrocampo è confermato Brozovic, mentre Eriksen avrà un’altra chance dopo la buona prestazione contro i biancocelesti. Là davanti non si discute: insieme a Lukaku ci sarà “Il Toro” Lautaro Martinez, l’altra metà della LuLa che, sino ad oggi, ha segnato 32 reti tra campionato e Champions League. Tra i due, però, è l’attaccante belga ad avere un particolare feeling con il derby milanese: da quando è in Italia, Lukaku ha affrontato quattro volte il Milan, segnando in ciascuna di esse. E per i bookmakers, il quinto sigillo è dietro l’angolo. Un gol del bomber belga è dato a 2,25, mentre la vittoria dell’Inter paga due volte la posta, a differenza del successo rossonero e del pareggio che valgono 3,60. Anche per gli scommettitori, dunque, sono i nerazzurri a essere i favoriti per questo derby da vertigini. —
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