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Il tifoso che si licenzia per seguire la Luna. E quel video-sfottò dei kiwi

Giorgio Billeri
Una spettacolare immagine di Luna Rossa tratta da Twitter. A destra i grinder e l’equipaggio
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Una spettacolare immagine di Luna Rossa tratta da Twitter. A destra i grinder e l’equipaggio

Lui ha perso la testa per il “missile” di Patrizio Bertelli: la segue dal 1999, quando in settembre scattarono le selezioni per la Coppa America

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AUCKLAND. Storie dagli antipodi, dove il giorno è la nostra notte, e viceversa. C’è l’incredibile storia di Scottie Peng, 41 anni, nato a Taiwan ma da tanti anni in Nuova Zelanda. Lui ha perso la testa per Luna Rossa, la segue dal 1999, quando in settembre scattarono le selezioni per la Coppa America. La barca, quando usciva o rientrava al molo, trovava sempre lui, Scottie, che salutava l’equipaggio. Lo invitarono alla base e così nacque una storia d’amore che dura tutt’ora. E per seguire al meglio le regate, e le gesta della sua squadra del cuore, ha preso la decisione delle decisioni, si è licenziato: «Mi sarei perso le gare e gli allenamenti», ha spiegato. Ora il “missile” di Patrizio Bertelli avrà un motivo in più per portarsi via quel sogno chiamato Coppa America.

Storie dagli antipodi. Storie di Covid, purtroppo, di equipaggi che si allenano senza sapere bene quando potranno scendere di nuovo in acqua per i match race. Anche in questo paradiso terrestre sono arrivati i lunghi tentacoli della pandemia. C’è un lockdown in corso: non strettissimo, ma c’è. Sono fermi i mezzi pubblici per evitare assembramenti, per il resto la vita prosegue e le mascherine, per dire, non sono obbligatorie.

La Prada Cup è lì che aspetta. Non c’è ancora un nuovo calendario, teoricamente le regate mancanti potrebbero essere anche nove. Solo nella notte italiana il governo deciderà le misure da adottare a partire da domani. Ma gli organizzatori, per non farsi trovare impreparati, stanno studiando diversi piani.

L’ideale, e tutti ci sperano, sarebbe che Luna Rossa e Ineos Ukpossano tornare in acqua già domani. Il calendario potrebbe cambiare proprio in base ai risultati della quinta e sesta regata. Se gli italiani facessero cappotto (6-0) l’orientamento è quello di annullare le regate previste venerdì per rimandare tutto a sabato, quando tutto potrebbe concludersi, premiazione inclusa. Ci sarebbe più tempo, così, per preparare la finalissima contro New Zealand. In caso contrario (vittoria inglese) le barche tornerebbero in acqua anche nella giornata di venerdì. Non è comunque scontato che si gareggi giovedì, un’ipotesi prevede anche la ripresa delle regate direttamente venerdì 19. Ricordiamo che, da regolamento, la Finale di Prada Cup deve concludersi entro il 24 febbraio. Se in quella data non saranno state disputate tutte le regate previste, allora si aggiudicherà il trofeo la compagine che si trova in vantaggio in quel momento (al momento è Luna Rossa). Storie dagli antipodi.

Come quella del video preparato dai neozelandesi, che è già diventato popolarissimo sul web. La clip è ambientata in un villaggio neozelandese che sembra bloccato nel passato. Quando viene avvistata un’imbarcazione parte l’avvertimento: “Arrivano gli italiani”. Una notizia a cui il villaggio risponde con una vera e propria rivoluzione dei costumi: le donne si sciolgono i capelli e si fanno belle, al posto della birra nei pub compare il caffè espresso. Ironia, garbata: ma anche un po’ di timore? —

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di Redazione web