Sicurezza
«Peccato per l’infortunio ma tornerò presto a giocare»
Camila Giorgi sulla sua esperienza a Melbourne: «Ho già ripreso ad allenarmi, dovrei rientrare al torneo di Lione»
Camila Giorgi agli Australian Open 2021 ha perso al secondo turno per opera della polacca Iga Swiatek. La vincitrice del Roland Garros 2020 si è imposta in due set con il punteggio di 6-2 6-3, giocando meglio della marchigiana nei momenti decisivi, soprattutto nel secondo set, quando ha saputo annullare le palle break che avrebbero portato l’azzurra sul 4-2, ma la giocatrice azzurra non era al massimo e ha giocato con una fasciatura sulla coscia sinistra. La Giorgi, di ritorno da Melbourne, è intervenuta al Park tennis Calenzano per le finali del Torneo Open Memorial Alessio Carmagnini dove nel femminile si è imposta Angelica Raggi 64 60 a Sara Gambogi e nel maschile lo svizzero Riccardo Maiga ha superato Daniele Bracciali per 76 64 in un match molto bello. «A Calenzano sono di casa perché mi ci alleno e da quattro anni conosco l’ambiente – dice Giorgi – Sono venuta per ricordare Alessio che era una ragazzo giovane con la passione del tennis e con cui ho giocato e soprattutto perché conosco i suoi genitori ed era l’occasione per rivederli».
Un buon Australian Open, peccato per l’infortunio.
«Nel primo set credo di aver commesso l’errore di pensare troppo – continua Camila – Infatti nel secondo ho iniziato a giocare in maniera più istintiva, che è il mio modo di giocare, e le cose hanno iniziato ad andare meglio. Sicuramente non ero al massimo e mio papà mi aveva detto di ritirarmi sul 3-2, però ho voluto provare fino alla fine e credo comunque di aver espresso un buon livello. Ora i medici decideranno qual è la cosa migliore da fare per guarire dall’infortunio».
Comunque il sorriso ti contraddistingue sempre.
«Bisogna superare le varie difficoltà e penso che, soprattutto in questo momento in cui è difficile allenarsi o trovare continuità, gli infortuni siano più facili da avere. Con il mio staff medico abbiamo già trovato il modo per sistemare il dolore all’adduttore e ho già riniziato ad allenarmi».
Prossimo appuntamento?
«Dovrei giocare a Lione e poi riprendere la strada, sempre che la situazione del Covid ci permetta di giocare in Europa. Comunque io ho tanta voglia di continuare a giocare e di salire nella classifica Wta».
L’obiettivo per questo 2021?
«Salire di livello ed essere sempre pronta per risultati importati. Devo continuare a migliorare perché sul circuito ci sono tante giocatrici di ottimo livello ma ho visto che posso giocare contro tutte. Tra l’altro adesso le italiane stanno facendo bene e i risultati di Errani e delle toscane Trevisan e Paolini, oltre che di Cocciaretto, dimostrano che possiamo fare bene negli Slam e anche nei tornei Wta».
A Calenzano ti hanno dedicato un campo ed è in veloce forse perché è la tua superficie preferita?
«Senz’altro sui campi veloci mi trovo meglio per il gioco che attuo, sempre di spinta, e perché mi piace anticipare la palla sia di dritto che di rovescio. Non devo pensare, ma cercare di essere veloce mentalmente e trovare la palla sempre davanti a me. Ritengo che sia il modo giusto per fare punti. Non sono attendista. Quando ci ho provato i risultati non sono stati gli stessi quindi ormai a 29 anni cercherò di sfruttare le mie armi per conquistare un torneo e dedicarlo ad Alessio Carmagnini e a suoi genitori». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
