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IL SEI NAZIONI: finisce 41-18 a twickenham 

Battuti, non schiacciati L’Italrugby a Londratrova almeno due mete

Alessandro Cecioni
Battuti, non schiacciati L’Italrugby a Londratrova almeno due mete

Inglesi più forti, ma gli azzurri ritrovano intensità e coraggio Smith: orgoglioso dell’approccio. Mori, livornese, tra i migliori

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Alessandro Cecioni

E’ un’altra Italia quella che esce sconfitta da Twickenham contro i vicecampioni del mondo dell’Inghilterra. Finisce 41-18 nella seconda partita del Sei Nazioni 2021. Più voglia di combattere, più attenzione in difesa anche se alla fine sono sei le mete inglesi (Hill, Watson, May, Watson, Willis, Daly) e due quelle italiane (Ioane, Allan). Partiamo dalle mete azzurre perché sono il segno del gioco che il ct Franco Smith sta cercando di imporre all’Italia. Terzo minuto bella palla in attacco, break di Lamaro che ricicla, Varney apre a Garbisi che serve Brex. Passaggio immediato a Ioane e meta. Un’azione in avanzamento e in velocità, da prima fase. Per la seconda bisogna aspettare 62 minuti, Allan è da poco entrato al posto di Garbisi, c’è una bella azione alla mano degli azzurri con Varney che serve Mori, anche lui entrato da poco, l’angolo di corsa del centro livornese è di quelli che fanno male, lo placcano ma riesce a riciclare su Allan che va in meta e poi la trasforma. Due lampi nel mezzo ai quali c’è l’opportunismo e la forza degli inglesi, ma anche tanta difesa azzurra, «gli uomini che mettono il corpo davanti al treno», come aveva chiesto il Ct Franco Smith.

«Ci sono stati miglioramenti, siamo orgogliosi del nostro approccio, abbiamo mostrato volontà e grinta fino in fondo. Ho visto una buona volontà in difesa, ho visto persone che si danno una mano l’una con l’altra», dice ancora il Ct. Sull’azione della seconda meta di Watson (intercetto su passaggio di Garbisi) c’è stato un fallo di Farrell su Varney, ma l’arbitro visto il Tmo non lo ha giudicato rilevante: «Di fatto ha tolto il mediano da un’azione che poteva portare a una nostra segnatura – dice Smith – la mia sensazione è che sia stato intenzionale, ma devo rivedere la partita per dirvi con certezza». Mori oltre all’azione della meta di Allan si è visto anche in un bel placcaggio sui May, ma non parla di sé. «Sapevamo che l’Inghilterra si sarebbe presentata in campo molto più furiosa, molto fisica. Il nostro focus era farci trovare pronti e mettere in campo carattere, ci sono stati errori, dovuti anche all’inesperienza, ma si è vista la nostra grande voglia di combattere». Anche Lucchesi, entrato al posto del capitano Bigi, è convinto che l’Italia abbia fatto un passo avanti. «Abbiamo mantenuto uno standard differente nelle fasi difensive e anche in attacco. Ora siamo più fiduciosi sulle nostre capacità anche se il risultato è severo. C’è ancora strada da fare ma oggi abbiamo fatto un grande passo avanti sul nostro atteggiamento». Nell’altro match il Galles ha battuto la Scozia 25-24 a Murrayfield. Oggi Irlanda-Francia (ore 16. —

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di Redazione web