La manifestazione
Derby d’Italia? No, routine Ma stasera sarà decisiva
Juve e Inter si incontrano per la terza volta in 20 giorni e si conoscono benissimo Pirlo fa la conta dei diffidati, Conte rispolvera l’argenteria: Hakimi e Lukaku
TORINO. Sarà il terzo faccia a faccia nel giro di tre settimane, sarà ancora Juventus contro Inter, Pirlo contro Conte. E il bilancio tra gli allenatori, fino a questo momento, è in perfetta parità: una vittoria a testa, per il bianconero nell'andata di coppa Italia e per il nerazzurro in campionato. Stasera inevitabilmente penderà da una parte o dall'altra. E' una partita che vale tanto, mette in palio la finalissima di coppa Italia: «Dobbiamo giocare da Juve come stiamo facendo nelle ultime partite, è il secondo round di una grande sfida che ci darà la possibilità di andare in finale: è un obiettivo da centrare a tutti i costi. Sarà una battaglia, ma noi siamo pronti», la sintesi di Pirlo. I bianconeri hanno il grande vantaggio maturato all'andata, l'1-2 di San Siro che dà addirittura il lusso di perdere 0-1 senza interrompere il cammino nella competizione. Le scelte di formazione di Pirlo potrebbero anche essere condizionate dalla situazione dei diffidati. Sono addirittura in 10, infatti, a rischiare la finale in caso di qualificazione: oltre a Ronaldo, figurano nell'elenco Alex Sandro, Arthur, Bentancur, Bernardeschi, Chiesa, De Ligt, Demiral, Morata e Rabiot.
In quello che è stato il suo stadio per tanti anni e la cornice di tanti trionfi in bianconero, Antonio Conte va in cerca dell'impresa. All'Allianz Stadium servono almeno due gol per ribaltare il ko incassato nella prima semifinale di Coppa Italia. «Chi indossa questa maglia ha l'obbligo, a prescindere dalla vittoria, di rendere orgogliosi i nostri tifosi, questa deve essere sempre la nostra missione», spiega Conte alla vigilia. Fondamentale sarà l'approccio, Conte vuole vedere in campo una squadra feroce e disposta a tutto per arrivare all'obiettivo. «Il modo migliore per trasmettere la convinzione ai giocatori di vincere la partita e provare a passare il turno è il lavoro, preparando la gara nella giusta maniera come abbiamo fatto. Dovremo essere ancora più bravi, far tesoro di quello che è successo nell'ultima partita e cercare di essere perfetti perché per battere la Juventus bisogna giocare una partita che sfiori la perfezione», ha concluso Conte. Torneranno due pezzi da novanta come Hakimi e Lukaku, out Sanchez e Vidal. —
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