La manifestazione
Tre scontri diretti per uscire dai guai
Dopo la sconfitta con l’Inter ci sono Sampdoria, Spezia e Udinese. Prandelli recupera Castrovilli
Brunella Ciullini
FIRENZE. La Fiorentina a questo punto deve per forza archiviare in fretta la sconfitta con l’Inter per concentrarsi sui prossimi impegni e riprovare ad allontanarsi dalla zona calda della classifica in cui è ripiombata (forse non è mai veramente uscita) dopo l’ultimo turno di campionato. Non era difficile immaginare che contro la corazzata nerazzurra le chances viola erano poco o nulle alla luce del profondo divario tecnico, di forza e di organico e per le assenze pesanti con cui ha dovuto fare i conti l’altra sera Prandelli: fermati in extremis da infortuni Ribéry e Caceres, squalificati Milenkovic e Castrovilli. Ovvio che gli evidenti limiti e le varie carenze di questa Fiorentina siano ulteriormente emersi contro Lukaku e compagni. A tutto ciò poi va aggiunto quanto avvenuto in questa ultima giornata di Serie A da parte delle dirette concorrenti nella corsa salvezza e che sta complicando assai la missione di Prandelli di arrivare prima possibile a 40 punti: adesso la Fiorentina è scivolata di nuovo verso una posizione rischiosa e malinconica mentre lo Spezia è andato a vincere in casa del Sassuolo e dista appena un punto (22 a 21), il Genoa superando anche il Napoli ha trovato grazie alla cura-Ballardini un passo da big e ora ha due punti in più dei viola, idem l’Udinese dopo aver battuto il Verona. E guai non tenere conto della voglia di non mollare, al di là finora dei risultati e delle prestazioni, da parte di due formazioni nobili come Parma e Bologna reduci dal delicato derby emiliano. Insomma, ora più che mai, il tecnico viola dovrà essere bravo e paziente a serrare le fila e a cercare di rilanciare al più presto la propria squadra, il mercato appena chiuso non ha portato giocatori pronti (specie sul fronte dell’attacco considerando i problemi sotto rete: il russo Kokorin ha giocato l’ultima vera partita a novembre e poi essendo questa la sua prima avventura lontano dal suo Paese avrà bisogno di un periodo di ambientamento) e dovrà quindi fare di necessità virtù. Anche perché lui e i suoi giocatori sono attesi da un ciclo a dir poco decisivo per il futuro della stessa Fiorentina e forse pure dello stesso Prandelli essendo in programma tre scontri diretti di fila, due in trasferta (domenica con la Sampdoria e il 28 febbraio con l’Udinese) e uno al Franchi contro lo scatenato Spezia. Non è finita perché dopo la gara con una grande del calcio italiano quale la Roma ci saranno altre due sfide salvezza: con il Parma a Firenze e a Benevento. Urge dunque per Prandelli avere il gruppo al completo anche se con la Samp mancherà di sicuro Amrabat per squalifica (me rientrerà Castrovilli): dopo due giorni di stop la ripresa degli allenamenti è prevista per domani quando cominceranno ad essere più chiare le condizioni di Ribéry e Caceres e in attesa di sapere, entro mercoledì, se è stato accettato o meno il ricorso presentato dalla società per dimezzare la doppia ingiusta squalifica comminata a Milenkovic dopo l’espulsione contro il Torino. —
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