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«Razzismo? Non si vuole cancellarlo»

«Razzismo? Non si vuole cancellarlo»

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Parla in modo diretto Antonio Rudiger, difensore del Chelsea ed ex della Roma, dalle colonne del Daily Mail.

Parla di razzismo, e dell’esposizione dei giocatori di calcio. Parole dure, nette, da parte di un ragazzo sempre molto attento a cosa accade intorno, che è stato a sua volta oggetto di offese di stampo razzista.

«Il razzismo nel calcio? Credo che nessuno abbia l’interesse a risolvere veramente questo problema - ha detto il difensore tedesco al tabloid inglese - quello che posso dire è che le persone dovrebbero essere solamente degli esseri umani. Non ho postato nulla su questo, ma l’abuso razziale è stato immenso di recente nell’ambiente del calcio inglese.

Io sono forte - prosegue il difensore del Chelsea - posso guardarmi allo specchio e sapere di non aver fatto nulla di male. Se le persone continuano a praticare abusi razziali io non posso controllarle. Purtroppo è triste vedere certe cose ma è quello che accade. Ripeto, per me, alla fine della giornata, è importante potermi guardare allo specchio. So chi sono. Le altre persone non so».

«Cosa si può fare sui social? Personalmente quando leggo certe cose fa male. Io blocco e basta. So di non aver fatto nulla. Però, voglio essere sincero, io credo che alla fine della giornata, anche se non conosco bene come funzionino certe cose, credo che qualcuno ci guadagni da tutto questo. Per questo credo sia difficile pensare ad un cambiamento».

«Certamente mi dispiace - conclude l’accorato intervento di Rudiger - ma mi dispiace ancora di più per le persone che sono più fragili del sottoscritto e che magari non essendo abbastanza fortu subiscono psicologicamente in maniera forte questi abusi. Le persone, mi dispiace dirlo, sono stupide». Un attacco duro, diretto, come è Rudiger in campo. —

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