Gioco
Giorgi, l’autodoppietta che lanciò la Fiorentina: il colosso apuano Oscar della sfortuna
Accadde oggi: l’8 febbraio 1987 un piccolo record al “Franchi”. Aliboni, portiere del Brescia, fu battuto tre volte dal fuoco amico
Due autoreti in una partita: una doppietta al contrario. Accadde esattamente 34 anni fa, era il pomeriggio dell’8 febbraio 1987. La partita è quella tra Fiorentina e Brescia. Tra i viola Gentile, Berti, Antognoni, Ramon Diaz e il massese Sergio Battistini, Nel Brescia, due apuani doc: il portierone Roberto Aliboni e il difensore centrale (ai tempi si chiamava stopper) Giuliano Giorgi. Sara proprio lui il protagonista al contrario di quel pomeriggio, un record negativo che passerà alla storia del calcio italiano. Passano due minuti, e si capisce subito che non è aria, per il difensore carrarese. Ramon Diaz fugge sulla destra, cross basso e Giorgi, nel tentativo di anticipare l’accorrente Monelli, la mette dentro sotto lo sguardo esterrefatto di Aliboni.
Dopo il raddoppio viola, un gioiello di Nicola Berti che la stoppa di petto e tuona di destro all’incrocio dei pali, Bonometti di testa accorcia le distanze, e poi Gentilini addirittura pareggia. Prima dell’intervallo arriva la seconda autorete bresciana, e stavolta è Tullio Gritti, centravanti di lungo corso, a toccarla con la testa su punizione di Diaz: 3-2 viola.
Una domenica davvero da cbollino nero per Giuliano Giorgi da Carrara, che al quarto d’ora della ripresa entra ancora fuori tempo su un cross viola dalla destra, batte ancora il suo amico e conterraneo Aliboni e firma la terza autorete del Brescia, seconda personale. E pensare che l’autogoleador Giorgi aveva battuto il suo portiere Aliboni anche in Inter-Brescia 4-0, alla seconda giornata, deviando in rete una punizione di Riccardo Ferri.
Giornata sfortunata per un giocatore che comunque ha vissuto una carriera importante: debutto nella Carrarese, poi una stagione alla Fiorentina, ma senza giocare, quindi Atalanta, due stagioni ad Empoli, quattro a Brescia, una a Barletta, una a Spezia e finale di carriera alla Sambenedettese. Giorgi, classe 1961, è scomparso nel 2013 a causa di un male incurabile. Senza scomodare il re delle autoreti, quel Comunardo Niccolai che in realtà ne ha realizzate poche, ma importanti, il record degli harakiri in una sola partita risale al 1961. Inter-Catania a San Siro, finisce 5-0 per i nerazzurri e ben quattro sono autoreti dei siciliani. E qui la parte del leone la fa il difensore Franco Giavara che prima devia in porta un tiro dal limite di Mordello, poi mette dentro un cross di Bruno Bolchi, che proprio quell’anno ebbe il privilegio di essere la prima immagine stampata su una figurina della Panini. Così l’Inter, già in vantaggio 1-0 con gol di Mordello, si ritrova avanti 3-0. Poi Mario Corti e Elio Grani chiudono i conti nella ripresa mettendo dentro due palloni che gli interisti hanno spinto vicino alla linea di porta. A fine partita, senza troppa eleganza, perfino Helenio Herrera infierì sulla malasorte dei propri avversari. «Abbiamo una squadra di postelegrafonici». Oltre il danno, anche la beffa...
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