La manifestazione
Caro suocero, non odiarmi
Gyasi (Spezia) è fidanzato con la figlia del ds del Sassuolo
Alessandra Vivoli
CARRARA. Come dice la canzone? “Io mammeta e tu”. Ecco cambiamo solo qualcosina e abbiamo tutti gli ingredienti per una bella storia dove l’amore (sarà che San Valentino si avvicina) e il pallone vanno a braccetto. In questa storia è proprio il caso di dire “Io, papà e tu”. Io, la protagonista è una bellissima ragazza, carrarese doc, di 27 anni compiuti a ottobre, Carolina. Il papà è Gianni Rossi, ex calciatore ore direttore sportivo del Sassuolo. Il “tu” è il compagno di Carolina, Emmanuel Gyasi,il calciatore che ha regalato allo Spezia il gol della vittoria. Con il Sassuolo.
Due uomini di calcio, papà e il fidanzato, e una storia d’amore bella e serena. Dove il pallone unisce e, divide, ma solo per novanta minuti: il tempo di una partita. «Mio padre e Emmanuel si confrontano spesso, parlano di calcio e di molte altre cose - ci tiene a precisare Carolina - hanno un bellissimo rapporto».
Ogni tanto, però, il pallone divide. È stato così sabato quando Emmanuel ha regalato la vittoria allo Spezia. «Mio babbo mi perdonerà - ha scritto Carolina sulla sua pagina acebook, in diretta dal Mapei Stadium - Mi hai fatto scoppiare il cuore di gioia». Con tanto di foto di hastag #alwayswithyou per il fidanzato.
E il giorno dopo Carolina racconta così al Tirreno la sua partita vissuta in famiglia, con il cuore diviso a metà. «Sì, io e mamma (Francesca) siamo andate allo stadio a vedere questa partita, con tanta emozione – spiega - Alla fine il gol di Emmanuel mi ha fatto gridare dalla gioia. Sapevo che il mio papà avrebbe “rosicato”, perché è un uomo di calcio e quando perde, ormai in famiglia siamo abituate, sta antipatico per due giorni e si isola. Ieri ha fatto una eccezione e siamo andati a pranzo tutti e quattro insieme».
La bellezza di questa storia d’amore e di pallone è che in casa Rossi-Gyasi le vicende, e le arrabbiature, relative al campo sbolliscono presto.«Con i miei genitori io e Emmanuel trascorriamo tanto tempo insieme e il pallone resta fuori» continua Carolina . Una storia d’amore e di pallone. E di calcio, vissuto come si dovrebbe, sugli spalti e in campo. —
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