Sicurezza
Prandelli ci crede «Noi ci proviamo» Ma la Viola è a pezzi: fuori anche Ribery?
Mission impossible senza il francese, Castrovilli e Milenkovic «Loro sono tutti fortissimi, non solo Lukaku: lotteremo»
Brunella Ciullini
Considerando che Prandelli ha battuto in carriera l'Inter solo tre volte su 23 e l'ultima risale al 2005-6 (2-1 al Franchi, reti di Brocchi e Jimenez: pare sia passato un secolo) la sfida di questa sera contro Lukaku e compagni si annuncia a dir poco proibitiva.
Come non bastasse la Fiorentina è in piena emergenza: agli squalificati Milenkovic e Castrovilli si aggiunge il problema muscolare accusato da Franck Ribéry durante l'allenamento di ieri: «Bisogna valutare e aspettare, è un piccolo problema ma come tutti i piccoli problemi possono essere superabili o no. Ripeto, bisogna attendere le prossime ore» sospira il tecnico, che contava molto sul carisma del francese per dare l’assalto alla corazzata nerazzurra. In ogni caso il campione francese grande protagonista a Torino contro i granata con un gol-prodezza e una prestazione da applausi è stato regolarmente convocato, sperando in un recupero prodigioso.
Nel frattempo Prandelli tiene caldi Callejon e Kouamè che in questa stagione è sempre andato a segno con i nerazzurri e ha chiamato pure i neo acquisti Kokorin e Malcuit, pronti a subentrare specie se le cose dovessero mettersi male per i viola. «A Kokorin servivano almeno tre settimane di lavoro per mettersi al passo dei compagni come condizione atletica, sono molto contento di come si è allenato in questi giorni, ho un gran voglia di inserirlo prima possibile nel calcio italiano», ha detto ancora Prandelli.
Dunque il russo potrebbe far capolino a gara in corso, come arma in più per cercare di fermare l'Inter e magari festeggiare, da parte dello stesso tecnico, la 100esima vittoria in A alla guida dei viola. «Io quando sogno vedo sempre la mia squadra vincere con tutti" ammicca sorridendo. Prandelli però è ben consapevole delle difficoltà della sfida di questa sera, replay di quella persa a gennaio in Coppa Italia sempre a Firenze: quella gara terminò 2-1 per i nerazzurri, rete decisiva (e contestata dai viola) di Lukaku al 120'. «Fino al 119' Martinez Quarta fu bravo a marcarlo poi subì fallo e Lukaku andò a segno - mugugna il tecnico viola - Comunque sia il belga si conferama un attaccante molto difficile da marcare, non puoi allentare la presa contro un campione così come pure contro tutta l'Inter che è una vera corazzata, attrezzata per arrivare in fondo al campionato: per contrastarla dovremo essere compatti ed equilibrati e vogliosi di metterla in difficoltà. Tutti vorrebbero giocare sfide così ed esserne all'altezza: mi auguro che i miei abbiano recepito questo messaggio». Intanto oggi alle 12 con la piantumazione del primo albero verranno aperti i cantieri del Centro sportivo viola da 26 ettari, 10 campi e pure una chiesa. Alla cerimonia saranno presenti Commisso, l'architetto Casamonti che ha firmato il progetto e il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini.
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