Il dolore
Paga Lautaro: panchina C’è Sanchez con Lukaku E Conte resta in silenzio
MILANO. Antonio Conte resta in silenzio, Alessandro Antonello si limita a un no comment sugli sviluppi societari: l'Inter torna in campo per affrontare la Fiorentina in un momento difficile, dopo la sconfitta con la Juventus in coppa Italia e con l'incognita di una proprietà in bilico. I nerazzurri giocano stasera a Firenze, poi dovranno vedersela nuovamente con i bianconeri, quindi la Lazio. Un trittico complesso ma decisivo per capire quale ruolo l'Inter avrà nella corsa allo scudetto. Conte cercherà di capitalizzare il massimo e di giostrare i propri uomini tra campionato e coppa. Sanchez dovrebbe affiancare Lukaku, titolare anche Vidal nonostante tutto. Il cileno, come tanti nuovi acquisti, rischia di essere una delusione insieme a Kolarov. Con i viola panchina per Eriksen e Lautaro. Una vittoria con la squadra di Prandelli - che arriva all'appuntamento con i nerazzurri senza gli squalificati Milenkovic e Castrovilli, e con Ribery in dubbio per un problema accusato in allenamento - servirebbe a ritrovare grinta ed energia, a pressare il Milan e a non perdere terreno sull'avanzata bianconera.
La parola va al campo ma i dubbi riguardano anche il futuro di Conte, spogliato di quel progetto che tanto aveva a cuore, un progetto di crescita e costruzione al momento messo in parte in crisi. Il tecnico è chiamato a un ruolo difficile, vincere almeno un trofeo nell'anno più cupo, quello segnato da una pandemia che ha messo il mondo, anche del calcio, in ginocchio. I tifosi seguono da lontano la propria squadra, confidando almeno in una soddisfazione dal campo, affidandosi alla grinta e al lavoro di Conte. Lo scudetto sembra possibile in una stagione dai risvolti imprevedibili. Intanto Samir Handanovic, che stasera arriva a 372 presenze, vive giornate decisive per il suo futuro in nerazzurro. Non una grande stagione per il portierone sloveno: è vero che è migliorato molto con i piedi, ma spesso nelle uscite non è stato impeccabile ed ha avuto qualche passaggio a vuoto di troppo, vedi l’improvvida uscita l’altra sera nel match di Coppa Italia con la Juventus. Zone d’ombra che potrebbero convincere il club a puntare su altri portieri: il suo contratto è in scadenza nel giugno 2022 e per il momento non ci sono stati incontri tra le parti per un eventuale prolungamento.
Tutto dipenderà, chiaramente. dal rendimento del giocatore nel finale di una stagione che (non è da escludere) potrebbe essere l’ultima ad Appiano Gentile. Certo che un club come quello nerazzurro ha sempre avuto un portiere di grande spessore internazionale e dunque dovreà pensarci bene prima di cambiare rotta. —
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