Attenzione
La maggioranza non Lega «Vendere il 10%? Sì, ma...»
Slitta di una settimana la decisione sull’ingresso del fondo Cvc-Advent-Fsi I club avrebbero subito 400 milioni, ma i presidenti litigano e rinviano tutto
MILANO. Doveva essere la giornata della svolta, è stata la giornata del rinvio, della necessità di approfondire, vedere, capire meglio. L'Assemblea della Lega Serie A si è conclusa con un nulla di fatto a proposito dell'ingresso dei fondi di investimento, tutto è rimandato alla prossima settimana. Troppo delicato il momento, troppo importante seguire le tempistiche imposte da una trattativa tanto complessa, che prevede l'ingresso del consorzio Cvc-Advent-Fsi nella Lega Serie A con un investimento da 1,7 miliardi di euro per il 10% delle quote. Non solo, perchè con il loro ingresso sarebbero immediatamente sbloccati 400 milioni, cui se ne aggiungerebbero altri 250 all'anno per i prossimi cinque anni, ossigeno puro per le casse delle società messe in seria difficoltà dall'epidemia che ne ha bruscamente contratto i ricavi. In particolare, sono due i punti su cui le parti non si sarebbero ancora allineate. «Non è assolutamente una sconfitta per l'operazione fondi - ha voluto chiarire Dal Pino - serve molta lucidità e freddezza, anche in contesti in cui sono facili le fiamme come un'assemblea di Lega. E' una decisione corposa, che muterà negli anni futuri gli equilibri della Lega, e non solo dal punto di vista finanziario. Non è una decisione semplice da prendere, è normale che le parti abbiano temi su cui non c'è un accordo, anche all'interno della stessa Lega. Non vedo una frenata, ma il voler arrivare a fare le cose fatte bene e solo se si vede che c'è un consenso quasi unanime, senza forzare nulla e rispettando i tempi perchè questo avvenga». Lo spettro della Superlega europea, la cui nascita abbasserebbe notevolmente il valore del campionato, al momento non spaventa ma per arrivare in fondo e chiudere l'accordo serviranno ancora pazienza e diplomazia: «Gli accordi sono sempre fatti da compromessi - ha detto Dal Pino -, non ci sono aut-aut, chi vuole fare le cose insieme trova un equilibrio». Rinviata anche la decisione circa la composizione del CDA della nuova media company, dopo che la scorsa settimana la Lega aveva manifestato l'intenzione di chiedere al consorzio l'allargamento a sette del numero dei consiglieri, con l'aggiunta di Gianluca Vidal (Sampdoria) e Giovanni Carnevali (Sassuolo) ai già designati Agnelli, Campoccia, De Laurentiis, Fenucci e Fienga. —
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