Sicurezza
Ticket sanitari, l’Unione allarga le esenzioni
Aumenta la platea dei beneficiari tra i cittadini residenti nell’Empolese Valdelsa: ecco chi ne ha diritto e come richiederla
EMPOLI. L’Unione dei Comuni allarga la platea di beneficiari delle esenzioni ticket per le prestazioni sanitarie.
Per tutto il 2021 coloro che hanno un Isee inferiore a 6mila euro avranno un numero di visite ed esami gratuiti, calcolato sui componenti del nucleo familiare. Questa misura integra le esenzioni già previste dal servizio sanitario nazionale e regionale ed è stata introdotta per tamponare gli effetti dell’emergenza Covid-19. «Si ritiene necessario, in tale fase di congiuntura economica e sociale – recita il documento dell’Unione – rivolgere particolare attenzione ai cittadini in provato stato di bisogno economico, intervenendo a sostegno delle spese relative all’assistenza sanitaria».
Come accennato, il provvedimento avrà validità fino al 31 dicembre prossimo e si applicherà a tutte le prestazioni specialistiche, diagnostiche, strumentali e di laboratorio erogate dall’azienda sanitaria locale ai cittadini residenti negli undici Comuni del circondario. Il primo requisito richiesto è proprio questo: residenza anagrafica nel territorio dell’Unione. Inoltre, è necessario che i cittadini richiedenti non beneficino di altre esenzioni del ticket sanitario previste a livello regionale o nazionale. Infine, il requisito economico è il valore Isee uguale o inferiore a 6mila euro. Nessuno dei componenti del nucleo familiare del richiedente deve essere titolare di diritto di proprietà, usufrutto o altro diritto reale su un fabbricato diverso dall’abitazione principale per una percentuale superiore al 50%. Inoltre, nessun componente deve essere intestatario di auto o moto immatricolate negli ultimi due anni (e in ogni caso di navi e imbarcazioni da diporto), salvo i veicoli per i quali è prevista una agevolazione fiscale in favore di persone con disabilità. Altri requisiti sono l’assenza di proprietà di aree edificabili e quella di assegnazione di abitazioni pubbliche. Infine, il richiedente non deve trovarsi in condizione di morosità nei confronti del Comune di residenza, a meno che tutta la morosità non venga sanata prima della presentazione della domanda.
Il provvedimento prevede, nel caso in cui venga presentata domanda con Isee pari a zero, che il contributo venga concesso a patto che sia avanzata un’espressa dichiarazione relativa alla propria fonte di sostentamento o un’autocertificazione che la famiglia del richiedente usufruisce di redditi certificabili a partire da gennaio 2020 oppure che all’interno del nucleo sia presente un soggetto invalido. La concessione dell’esenzione è limitata in relazione al numero di componenti del nucleo: massimo quattro esenzioni per famiglie composte da uno, due o tre componenti; massimo sei esenzioni per famiglie tra quattro e sei componenti e massimo otto esenzioni per famiglie con oltre sei componenti. L’esenzione viene concessa in seguito alla prenotazione della visita o alla presentazione della ricetta del medico. L’esenzione è valida per tutte le prestazioni erogate dal sistema sanitario nazionale e dalle strutture private convenzionate. Ma nel caso in cui la persona non si presenti alla visita prenotata senza aver fatto la disdetta deve pagare la sanzione prevista. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
