La manifestazione
Face Time Bourbon concede il bis al Prix d’Amérique
Pronostico rispettato per il 6 anni della scuderia Bivans che s’impone nell’edizione numero 100 della classica del trotto internazionale ricalcando le orme di Varenne
PARIGI. Pronostico rispettato, nel Prix d’Amérique 2021 andato in scena a porte chiuse sulla pista del Vincennes Hippodrome di Parigi. A vincere l’edizione numero 100 sui 2700 metri sulla celeberrima pista parigina è stato, come lo scorso anno, Face Time Bourbon, che centra così un favoloso back-to-back, così come già accaduto al mitico Varenne.
Il 6 anni della scuderia napoletana Bivans del broker Antonio Somma, confermatosi il migliore, è figlio di uno stallone francese, Ready Cash che a sua volta, nel 2010 e nel 2011, aveva vinto l’Amérique, e poi lo aveva visto vincere altre due volte (2016 e 2017) dall’altro suo figlio Bold Eagle. Face Time Bourbon è quindi il terzo di un stirpe davvero vincente. Questo cavallo è anche una specie di “multinazionale” visto che è italiano di proprietà, francese di nascita e allenamento ed è stato acquistato da Somma presso l’allevamento di un banchiere tedesco, Rainer Engelke. Inoltre è “pilotato” da uno svedese, Bjorn Goop detto “Casco d’oro”.
La vittoria di ieri ha fruttato 450mila euro, mentre 250mila sono quelli destinati a Davidson Du Pont, indicato alla vigilia come rivale più insidioso per face Time Bourbon e che ieri, in realtà, mai è apparso realmente in lotta per la vittoria. Al terzo posto Gu d’Heripre, guidato da Franck Nivard, che deve accontentarsi di 140mila euro. Soltanto quinta Bahia Quesnot, che ha condotto la prova fin dalle prime battute, ma poi è crollata sul rettilineo finale, cedendo alla progressione incontenibile del vincitore.
Alla fine della gara il tempo sul chilometro fatto registrare da Face Time Bourbon è di 1’10″8, per un crono complessivo di 3’11″0, mentre si ferma a 1’10″9 Davidson Du Pont, secondo in 3’11″3. Rivestivano il ruolo di outsider e non hanno ben figurato i cavalli italiani: dodicesimo Tony Gio, figlio di Varenne ed Ilaria Jet, guidato da Yoann Lebourgeois, quattordicesimo Vivid Wise As, figlio di Yankee Glide e Temple Blue Chip, guidato e allenato da Alessandro Gocciadoro, infine rompe e viene squalificato Victor Ferm, figlio di Nad Al Sheba e Gavina Di Casei. —
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