Sicurezza
Covid, aumenta la mortalità nell'Empolese Valdelsa
L’Istat certifica la crescita del 3,7% dei decessi. Nei primi dieci mesi del 2020, infatti, ci sono stati 59 morti in più rispetto alla media della stesso periodo tra il 2015 e il 2019
EMPOLI. Nell’ultimo anno è aumentata la mortalità nel circondario. L’ultimo report dell’Istat certifica quello che già molti prevedevano e, sebbene i dati non diversifichino i decessi legati al virus dagli altri, dà una dimensione dell’impatto che ha avuto il Covid-19 sul territorio.
E il quadro fornito dall’istituto nazionale di statistica potrebbe ulteriormente peggiorare, dal momento che i numeri sono aggiornati al 31 ottobre scorso. Nei primi dieci mesi del 2020, infatti, ci sono stati 59 morti in più rispetto alla media della stesso periodo tra il 2015 e il 2019. In termini assoluti i decessi avvenuti tra gennaio e ottobre scorsi sono stati 1.670, mentre nei cinque anni precedenti erano stati mediamente 1.611. Questo scarto, tuttavia, non tiene conto degli ultimi due mesi dell’anno che anche nell’Empolese Valdelsa sono stati terribili, sia dal punto di vista dei contagi sia dal punto di vista dei decessi legati al Covid-19.
Basti pensare ai quasi cinquanta decessi avvenuti all’interno delle residenze sanitarie assistenziali del territorio negli ultimi due mesi dello scorso anno. La situazione fotografata dall’Istat non è omogenea in tutti i comuni del circondario. Ci sono, infatti, territori dove la mortalità è diminuita rispetto agli anni passati. Succede, ad esempio, in quasi tutti i Comuni della Valdelsa. Anche se proprio tra Castelfiorentino e Montaione a novembre e a dicembre sono avvenuti ben 33 decessi nelle case di riposo “Ciapetti” e “Villa Serena”. Decessi che, come accennato, non rientrano nel computo. Negli altri Comuni, invece, il trend di crescita è già evidente dai dati dei primi dieci mesi. E tra questi ce ne sono alcuni dove l’aumento è stato limitato e altri dove si è assistito ad un vero e proprio picco. Ma andiamo con ordine.
L’istituto nazionale di statistica in questi giorni ha pubblicato i dati relativi ai decessi complessivi da gennaio a ottobre 2020, suddivisi per Comuni. I numeri sono stati messi a confronto con la media ponderata delle morti avvenute tra il 2015 e il 2019 nel medesimo periodo di riferimento. Questo per rendere più chiara la possibile incidenza della pandemia sulla mortalità in ciascun territorio. Ciò che emerge è un incremento del 3,7% in tutta l’area degli undici Comuni. Quello che ha assistito alla crescita maggiore è Capraia e Limite, dove la percentuale è schizzata del 25,9%. In questo comune negli ultimi cinque anni tra gennaio e ottobre si erano registrati 54 decessi. Mentre nel 2020 sono stati addirittura 68, cioè quattordici in più. A Fucecchio, invece, l’incremento è stato del 15,9% con il passaggio da una media di 204 morti a 237 decessi accertati nei primi dieci mesi del 2020 (+33). Di poco inferiore la percentuale di aumento a Cerreto. Qui, infatti, l’impennata è stata del 13,6%, passando da 89 a 102 decessi (+13). Anche a Montespertoli l’aumento è superiore al 10%: da una media di 106 morti negli ultimi cinque anni si è passati ai 138 tra il gennaio e l’ottobre dello scorso anno (+12). Più contenuta la crescita a Empoli, dove si è passati da 466 a 493 decessi (+27) con una percentuale del 5,7%. Poco sopra il 3% è lo scostamento registrato a Gambassi, mentre a Vinci ci si è fermati al 2,5%. In questo Comune l’aumento è stato di quattro decessi. E infine dello 0,3% a Montelupo, dove si è registrato un solo morto in più nei primi dieci mesi dell’anno rispetto al recente passato. In Valdelsa, come detto, si è assistito ad una diminuzione. Intorno al 5% a Certaldo, mentre superiore al 15% a Castelfiorentino e Montaione. Ma proprio in questi due Comuni, a causa dei decessi avvenuti a novembre e dicembre in particolare in due rsa, il dato alla fine del 2020 potrebbe ribaltarsi. —
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