Il dolore
IL PALLIDO PRINCIPE CHE DIVENTA RE
5,5 HANDANOVIC
Ibra, quel Diavolo, gli ruba il tempo: quando parte il destro incrociato lui stava andando dalla parte opposta.
6 SKRINIAR
Incrocia i destini di Leao, prevalentemente, e quando la gazzella arriva sente l’aria che si sposta. In definitiva, però, non si ricordano sbavature.
6 DE VRIJ
Guerra ad alto tonnellaggio con Ibra: lo tiene al largo per mezz’ora, quando lo svedese arma il destro c’è poco da fare..
5,5 KOLAROV
Con quel sinistro può suonare l’arpa, da quanto è educato, soffice, preciso. Ma fare il terzo in una difesa di Conte è questione di forza e garra,. e qui ripassare prego.
6 DARMIAN
Nel mini turnover di Coppa, Conte lo preferisce ad Hakimi. L’ex United è copme sempre affidabile e tiene la posizione, ma sul fondo non arriva mai. (Hakimi 7: molto, molto meglio).
6,5 BARELLA
Quanti chilometri all’anno può coprire una macchina prima di aver bisogno del meccanico? L’impressione è quella: gran bell’auto, ma un cambio olio ci vuole. Guadagna il rigore, comunque.
6 BROZOVIC
l solito Giano bifronte: in questo sistema di gioco deve cantare (regia) e portare la croce (interdizione): è dura.
5 VIDAL
Citofonare Federica Sciarelli. Mai visto, o quasi: si perde tra io giganti di Pioli, galleggia senza trovare posizione e ispirazione.
6,5 PERISIC
Non dispiace. Da vecchia lenza della linea di gesso si accorge che Dalot, il suio dirimpettaio, ha una timidezza strana per un lusitano: e spesso sgomma e arriva sul fondo, mettendo palloni invitanti. (Lautaro 6: ci mette profondità),
6 SANCHEZ
Lautareggia, ma non è Lautaro: meno potente, meno dentro il sistema, anche se ha piedi sudamericani e qualche zuccherino lo regala, specie nelle sponde.
6,5 LUKAKU
Avesse giocato a basket, sarebbe stato Wilt Chamberlain: non un pivot, il pivot. Il Milan gli si attorciglia attorno, lui protegge la palla, fa sportellate, tira. Ibra lo fa infuriare, si riscatta con ilr igore.
MILAN
7,5 TATARUSANU
Allunga il piedone su Lukaku, tenpoismo nelle uscite, due miracolissimi nel finale. Sarebbe titolare in tante squadre di A, qui davanti ha un titano, e che vuoi farci...
5,5 DALOT
Un portoghese così timido è come un berbero in Antartide. Magari Pioli gli ha detto di attendere Perisic molto basso, e lui esegue. Ma così sa di dover soffrire.
sv KJAER
Diciotto minuti da califfo. Poi la schiena lo tradisce. (Tomori 6,5: però il ragazzino. Picchia come il più baffuto dei difensori della vecchia serie B, ma sa giocare).
6,5 ROMAGNOLI
Man to man con Lukaku, come andare a cena con Tyson. Le assesta e le prende, da difensore maturo.
6 HERNANDEZ
Una Ferrari chiusa in garage: Barella e Darmian lo raddoppiano, non ha spazi per mettere a terra i cavalli. Ma si rende comunque utile contro il libeccio-Hakimi.
6 MEITE
L’intento del Milan è chiaro: lo ha preso per metterlo sui bastioni e rovesciare olio bollente sui centrocampisti avversari.
6,5 KESSIE
Deve fare anche il regista, stante le assenze di Bennacer e Tonali. Gli manca solo la pulizia delle scale della sede...
6 LEAO
Quando affonda è uin piacere estetico. Un tiro all’inizio, ma poi non morde. Finisce da prima punta. Fallo ingenuo su Barella.
6 BRAHIM DIAZ
Talento tipicamente madrileno, condizione di palla in velocità. Ma trova pane duro. (Rebic 5,5: può fare poco).
6 SAELEMAKERS
Bel tipetto di fascia, fresco e pepato.
5 IBRAHIMOVIC
30’ di sonno, poi lo sparo nel buio. La sufficienza è per il gol, poi solo sciocchezze: la rissa con Lukaku, l’espulsione.
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