Lutto
Addio Gianfranco “Dado” Lombardi, Livorno e il basket perdono un campione
Cestista e allenatore, è morto a Varese a 79 anni. Da giocatore disse no a una chiamata dei New York Knicks. Nel 2006 nella Hall of Fame
LIVORNO. Il basket italiano piange la morte di Gianfranco Lombardi, per tutto il mondo della pallacanestro Dado, scomparso a 79 anni nella sua casa in provincia di Varese. Lombardi è stato uno dei più grandi giocatori del basket italiano e successivamente ha allenato in diverse piazze conquistando numerose promozioni (Trieste nel 1980 e 1982, Reggio Emilia nel 1984, Siena nel 1991 e Cantù nel 1996). Originario di Livorno, dove è anche cresciuto cestisticamente con Vittorio Tracuzzi (dal 1956 al 1958), è stato grande protagonista a Bologna, vestendo le maglie prima alla Virtus e poi alla Fortitudo, chiudendo la carriera in campo a Rieti nel 1973.
Lombardi è stato grande protagonista in azzurro: all’Olimpiade di Roma nel 1960, a soli 19 anni, venne eletto nel miglior quintetto dei Giochi a fianco di miti del basket americano come Jerry West e John Lucas. Le sue prestazioni alle Olimpiadi portarono ad una chiamata dei leggendari New York Knicks che Lombardi però rifiutò. «Non me la sentii di lasciare la Virtus Bologna» raccontò qualche anno fa in un’intervista. Capocannoniere per due stagioni del campionato, nel 1963-64 e nel 1966-67, Lombardi ha poi intrapreso la carriera di allenatore prima a Rieti e poi in diverse piazze diventando un vero proprio mago delle promozioni. guidando al salto di categoria nella massima Serie prima Trieste nel 1980 e 1982, Reggio Emilia nel 1984, Siena nel 1991, Cantù nel 1996 e Verona (dalla B).
Successivamente ha allenato a Livorno, sponda Libertas (dal 1992 al 1994, arrivando nel 1993 agli ottavi play0ff), ancora Reggio Emilia, guidandola ad una semifinale scudetto, e Varese. Dal 2007 è nella Italia Basket Hall of Fame. Tutto il mondo del basket italiano, ieri, ha ricordato il grande Dodo, molti i messaggi delle società di A e non solo. Significative le parole di “Toto” Bulgheroni, altro grande cestista, in particolare a Varese: «Conservo una copertina dei Giganti del basket dedicata a lui. Aveva grande personalità, da giocatore e da tecnico». —
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