La manifestazione
Errori, sviste, monetine Quando si decide a tavolino
1MARTINELLI E IL CATANIA
Il 12 aprile del 2003, durante Catania-Siena di Serie B (terminata 1-1), la squadra toscana schiera Luigi Martinelli: quest’ultimo, la settimana precedente, aveva giocato nel Campionato Primavera nonostante fosse squalificato. Gaucci, allora presidente degli etnei, presenta ricorso alla CAF: perde in primo grado ma vince in secondo e ottiene l’assegnazione della vittoria a tavolino (2-0) che garantisce al Catania la permanenza in B, mentre la sentenza CAF ordina lo spareggio salvezza tra Napoli e Venezia.
2IL BLACKOUT DI PADOVA
ÌL 3 dicembre del 2011, sempre in Serie B, va in scena Padova-Torino (1-0). La gara viene sospesa tre volte a causa di un black out elettrico. L’ultimo quarto d’ora viene giocato il 14 dicembre tra mille polemiche e il risultato è sempre lo stesso. Ma i granata continuano a presentare ricorsi e dopo tre mesi il Padova paga per responsabilità oggettiva: 0-3 a tavolino.
3 LA MONETINA DI ALEMAO
L’8 aprile 1990 allo stadio di Bergamo. Terz’ultima giornata, Napoli e Milan si contendono lo scudetto. Alemao viene colpito in testa da una monetina: soccorso dallo staff medico, il brasiliano rimane a terra anche se secondo diverse versioni le conseguenze furono accentuate per poter sfruttare il regolamento e il conseguente 2-0 a tavolino.
4L’ERRORE DEL SASSUOLO
Stagione 2016–2017, campionato di serie B: il Giudice Sportivo ha inflitto lo 0-3 a tavolino al Sassuolo. Il club neroverde ha fatto entrare in campo, durante il match vinto 2-1 con il Pescara di Oddo, Antonino Ragusa. Il giocatore non risultava ancora tesserato per il club emiliano. —
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