Sicurezza
Gtg Pistoia alla verifica con la capolista Forlì
Fischio d’inizio alle 18 fra due formazioni che in questo momento sono in gran forma. Carrea: «Il collettivo sarà l'arma vincente»
PISTOIA. Avrebbe meritato una cornice migliore di un turno infrasettimanale giocato nel tardo pomeriggio, quando molti tifosi pur lontani dagli spalti, se la sarebbero goduta di fronte al teleschermo. Ma in un campionato anomalo con un mare di recuperi, capita che una sfida di cartello come quella tra la capolista imbattuta Uniero Forlì e la rilanciata Tesi Group Pistoia, arrivi alle 18 di un freddo pomeriggio di mercoledì 20 gennaio. Viste le storture dello sport ai tempi del Covid 19 e i travagli recenti della Pistoia cestistica, c'è sicuramente di peggio. Visto che, giocando con quel furore baskettaro di cui adesso abbiamo tutti molta nostalgia, a Montecatini se ci fossero i tifosi, oggi Forlì avrebbe potuto giocare quasi più in casa di Pistoia visto il gemellaggio tra i romagnoli e i tifosi rossoblù. Ma al di là di orario e modi del recupero dell'11° giornata, nulla può togliere interesse ad una sfida tra due delle squadre più in forma di quest'alba del 2021. Certo la striscia vincente che per Pistoia è iniziata brindando con le bollicine agonistiche portate da Fletcher intorno a Capodanno, mentre quella degli eterni rivali di Forlì, guidati dal simbolo degli avversari storici di Pistoia come l'ex Sandrokan dei canestri labronici, è una vera cavalcata impetuosa. Nove vittorie filate tanto per reagire al meglio alla sconfitta nella finale di Supercoppa di A2, vinta da Scafati contro una Forlì rimaneggiata e priva di Giachetti, Bruttini e Roderick. «Non penso ci siano segreti nella pallacanestro ma solo cose fatte bene – dice Michele Carrea a proposito del grande inizio stagione dei romagnoli di Dell'Agnello – Forlì ha fatto le cose per bene, si è affidata ad un allenatore capace ed interpreti funzionali al suo gioco efficace. Su tutti penso che Roderick e Bruttini, in questa categoria, abbiano dimostrato di fare la differenza. Forlì merita tanti complimenti, anche se loro hanno avuto il vantaggio di una stagione lineare dall'impatto che il Covid sta avendo su alcuni gruppi di lavoro». La forza di Forlì è evidente ma Carrea evidenzia che Pistoia deve affrontare l'Unieuro senza sudditanza. Anzi... che sia la prima della classe o l'ultima, ogni gara è buona per raddrizzare una classifica che vede la Tesi Group di rincorsa sui piani alti. «Non si può non considerare in questa stagione i deficit che non dipendono da roster, staff e società – dice Carrea – quelli che pesano ora su Venezia e Varese in A1, Udine e Casale Monferrato in A2» tutte squadre attaccate dal Covid 19 per lunghi periodi. Ma poi da coach allergico alla piaggeria aggiunge: «devo fare lo sforzo di non guardare la classifica altrimenti mi viene il nervoso – dice Carrea – pensando che stiamo giocando un basket migliore, che siamo cresciuti. Ma siamo consapevoli del bisogno di fare risultati sempre, di dover mettere dentro tutta la nostra convinzione per disegnare una classifica diversa nonostante le quattro vittorie consecutive. Contro Forlì dovremo produrre un buon basket e pareggiare il loro livello di energia per essere competitivi. Se avessimo quattro punti in più sarebbe un test bello e piacevole da giocare per misurare la nostra crescita ma ora c'è solo la pressione e tensione di chi sa di dover recuperare da un inizio deficitario e che ogni gara è l'occasione di fare punti ». —
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