Sicurezza
Un cocktail di Berti e Tardelli Nicolò, che notte: il gol e la nascita della terza figlia
MILANO. Una notte perfetta, che i tifosi interisti aspettavano da tempo. La vittoria contro la Juventus rilancia le ambizioni scudetto degli uomini di Conte, nel segno di Nicolò Barella. Non può che essere il sardo, infatti, l'uomo simbolo del primo successo contro i bianconeri dopo 1586 giorni, e non solo per il gol. Il cuore e la grinta hanno fatto diventare l'ex Cagliari un idolo per i tifosi, che vedono in lui l'erede di centrocampistI tutto passione come Berti e Tardelli, mentre magari Conte dalla panchina rivedrà un se stesso più giovane. La crescita, che farà felice anche Mancini in chiave nazionale, è resa evidente anche dai numeri: Barella ha infatti già migliorato sia a livello di gol (2 contro 1) che di assist (5 contro 4) lo score totalizzato con l'Inter nella scorsa Serie A. La festa per il centrocampista classe 1997 non si è conclusa con la vittoria sulla Juventus: alle 6.23 infatti la moglie Federica Schevenin (sono sposati dal 2018) ha dato alla luce Matilde, la terzogenita di casa Barella dopo Rebecca (nata nel 2017) e Lavinia (2019). Il successo nel big match e la crescita dei suoi uomini decisivi fa così ben sperare Conte nella corsa scudetto, che ripartirà domenica dalla sfida contro l'Udinese alla Dacia Arena, prima di pensare al derby di Coppa Italia contro il Milan della settimana successiva. nerazzurri non battevano la Vecchia Signora da quattro anni e mezzo. L’Inter ha domato la creatura ancora imberbe di Pirlo e ha messo insieme una striscia di otto vittorie consecutive. Contro i bianconeri poi i nerazzurri hanno spazzato via anche i dubbi legati a una eccessiva dipendenza dalla LuLa, in particolare da Lukaku. Il belga e Lautaro Martinez sono rimasti a bocca asciutta, lasciando spazio in copertina al moto perpetuo Barella e a un ritrovato Arturo Vidal. Anche la difesa ha dato prova di maturità, annullando Morata e Ronaldo e dimostrando la solidità della passata stagione. Lukaku e Lautaro restano la miglior arma a disposizione di Conte per scardinare le partite (anche se non segnano da tre partite), ma la forza del collettivo - uno dei principi filosofici più cari all’ex ct della nazionale - sta venendo fuori di gara in gara. —
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