Sicurezza
Nardella, l’accelerata «Progetto da 400 milioni per il nuovo Franchi»
Il sindaco: «Andremo avanti con o senza la Fiorentina» Dopo l’umiliazione di Napoli Prandelli ricarica la squadra
Brunella Ciullini
Dopo una sconfitta è inevitabile discutere e confrontarsi su tutto quello che non ha funzionato, sugli errori commessi e su come ricominciare. Figurarsi dopo un umiliante 6-0 come quello incassato dalla Fiorentina a Napoli. Ieri c'è stato un lungo faccia a faccia fra Prandelli e i giocatori e alla fine il risultato, condensato in poche parole, è stato: resettiamo e ripartiamo decisi e compatti. A iniziare dallo scontro diretto di sabato prossimo con il Crotone che, al pari della trasferta successiva con il Torino, assume un'importanza vitale. In sostanza: guai fallire i prossimi due appuntamenti e d'ora in avanti tutti saranno più che mai sotto esame, dirigenti, tecnico, squadra. Quanto al presidente Rocco Commisso, ieri è rimasto in albergo, ancora forte è la delusione della disfatta alla quale peraltro ha assistito di persona. Nelle prossime ore è facile immaginare che dirà la sua, nel frattempo si tiene in contatto con i propri collaboratori per l'imminente vertice di mercato: continuano a circolare i nomi di Torreira per il centrocampo e di Lasagna, Pavoletti e Inglese per l'attacco mentre le voci periodiche sul Papu Gomez continuano ad essere smentite. Lo stesso patron intanto ha poi messo in agenda un incontro con il sindaco di Firenze Dario Nardella sulla questione Franchi, per conoscere nel dettaglio il progetto di ristrutturazione presentato ieri in Palazzo Vecchio dallo stesso primo cittadino dopo aver preso atto delle decisioni della Fiorentina di non investire sull'impianto realizzato da Nervi. «A questo punto quindi faremo da soli mettendo da parte tutte le polemiche e le critiche passate e puntando a dotare Firenze città di uno stadio all’altezza delle ambizioni sportive», ha annunciato Nardella che poi ha spiegato di voler sfruttare alcune aperture presenti nel recente decreto ministeriale, partendo dagli interventi necessari per adeguare il Franchi alle norme Uefa fino alla possibilità di realizzare aree commerciali, coprire l'impianto e creare nuove curve. «Non possiamo abbandonarlo, sentirò anche il parere della Fiorentina ma interverrò comunque, anche se la squadra viola dovesse andare a giocare altrove», ha precisato il sindaco il cui progetto contiene anche la realizzazione del museo della Fiorentina. Intanto per il Franchi già a febbraio verranno investiti 300.000 euro per la messa in sicurezza statica e un totale di un milione entro settembre, il prossimo anno ne verranno immessi 7 per il miglioramento sismico. Quanto al restyling vero e proprio, «che sarà il più importante al mondo», ha dichiarato Nardella, verrà indetto un concorso internazionale «di altissimo livello» con l'intento di «realizzare Franchi innovativo, moderno, ecologico, coniugando storia e futuro». Costi? L'investimento complessivo si aggirerà sui 400 milioni «che però non peseranno sul bilancio del Comune e dei fiorentini, cercheremo finanziatori e finanziamenti a tasso zero». Mentre sui tempi, ha affermato il sindaco, l'obiettivo è arrivare all’assegnazione entro il 2023 per far iniziare i lavori entro la fine del suo mandato. —
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