Gioco
La domenica nera di Joe Barone: travolto da undici gol tra Empoli e Napoli
David Biuzzi
Non era un venerdì, no. Ma la data del 17 gennaio 2021 (domenica, per onor di cronaca) con ogni probabilità Joe Barone la ricorderà a lungo, forse inizierà pure a segnarsela sui calendari degli anni a venire. Con il cerchietto nero, però. Perché il numero due della Fiorentina, l’uomo che Rocco Commisso ha piazzato a controllare la situazione all’ombra della cupola del Brunelleschi, sotto il profilo calcistico ha vissuto una giornata nera che più nera non si più. Non fosse bastato il 6-0 incassato dalla viola a Napoli, infatti, in serata si è spostato a Empoli, dove giocava la Salernitana del figlio Giuseppe Barone, classe 1998. Risultato 5-0 per gli azzurri.Che, tradotto in soldoni, significa un clamoroso cappotto di 11-0 incassato dal manager nato a Pozzallo, in Sicilia, ma emigrato a New York a 8 anni. Difficile fare peggio, anche negli incubi peggiori. D’altra parte la sventura, per Barone, era nell’aria da giorni, con le novità non proprio gradite sullo stadio “Franchi” e un’eliminazione della Coppa Italia che si materializza a pochi secondi dai meritati rigori, contro l’Inter. Al “Carlo Castellani” il numero due gigliati se non altro è stato accolto con tutti gli onori del caso. «È un onore averla qui», lo ha salutato il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, prima di sedersi poche file sotto. La partita, però, è stata tutta un’altra storia. In realtà del tutto simile a quella che Barone aveva suo malgrado già vissuto nel pomeriggio nello stadio intitolato a Diego Armando Maradona. Un monologo azzurro, cioè, con l’Empoli avanti di quattro reti già al riposo (proprio come il Napoli) e con un finale appena diverso (ma solo per caso). Il figlio, poi, è rimasto in panchina per tutta la gara a prendere freddo. Giuseppe, attaccante esterno, di minuti sul campo per ora ne ha consumati zero, complice anche il grave infortunio della scorsa stagione a Perugia. Eppure quello di Barone senior potrebbe non essere stato un viaggio a vuoto, visto che sotto i suoi occhi è andato a segno (primo acuto in B) il gioiellino di casa Samuele Ricci, centrocampista che alla Fiorentina piace da tempo. Questo, però, si vedrà. Intanto resta un pesantissimo 11-0 da digerire. Ma come proprio dalle parti del Castellani amava ripetere spesso un allora giovane allenatore, quel Luciano Spalletti che a Empoli muoveva i suoi primi passi e che a Firenze prima a poi potrebbe anche andare, «il calcio ti dà il pane e la sassata». Stavolta Joe Barone si è preso le sassate; domani potrebbe toccare al pane... —
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