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in vasca per la qualificazione alle olimpiadi 

Rachele aspetta Chiara, a Tokyo ci vuole andare con lei

V.T.
Rachele aspetta Chiara, a Tokyo ci vuole andare con lei

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PRATO. La Toscana rosa vuole continuare a essere protagonista nello sport e soprattutto nella manifestazione per eccellenza: le Olimpiadi. Per difendere l'argento conquistato a Rio nel 2016 Chiara Tabani con il setterosa e Rachele Bruni nel fondo sono di nuovo in acqua per essere protagoniste dell'appuntamento che quest'anno si dovrebbe svolgere a Tokyo dopo essere stato rimandato per l'emergenza Covid a luglio 2020.

Il setterosa sarà a Trieste a giocare il torneo di qualificazione olimpica con la consapevolezza che non ci saranno altre possibilità per difendere la medaglia conquistata a Rio de Janeiro. Le vice campionesse olimpiche sono pronte e motivate. Due i pass in palio al torneo di Trieste, in programma al centro federale “Bruno Bianchi” a partire da domani (esordio contro la Francia) fino al 24 gennaio. Li assegneranno le semifinali. La nazionale italiana è nel gruppo A con Olanda, Francia e Slovacchia; nel B si affrontano Grecia, Ungheria, Israele e Kazakistan. Hanno rinunciato Uzbekistan e Nuova Zelanda.

«Dopo un mese di Covid – spiega Chiara Tabani – sono subito tornata ad allenarmi (dopo una nuova visita medica), ma non è stato così semplice. Essere di nuovo nel setterosa e tra l'altro insieme alla mia amica di sempre Giuditta Galardi (entrambe pratesi come l'airone Stefano Tempesti, ndr) è qualcosa di straordinario. A Rio ero la più piccola e ho ottenuto una grande soddisfazione che voglio riassaporare di nuovo. Partecipare a un'olimpiade è il sogno di qualsiasi atleta, riuscire a bissare questa esperienza è il massimo. Ci siamo allenate con grande attenzione perché non possiamo sbagliare. Giochiamo in casa e vogliamo raggiungere Tokyo».

Diverso è l'umore di Rachele Bruni, perché il pass olimpico l'ha conquistato (già a fine 2019). Ha chiuso il 2020 allenandosi ad Ostia, in quanto il mese di luglio non è poi così lontano per una vera agonista. Ha cambiato allenatore, passando da Fabrizio Antonelli ad Emanuele Sacchi. La trentenne toscana (è di Comeana) si conferma sempre più imprescindibile per la nazionale: a fine dicembre ha sostenuto un collegiale al centro federale di preparazione “Giulio Onesti” di Ostia con l’obiettivo di continuare nel migliore dei modi la marcia di avvicinamento alle Olimpiadi di Tokyo 2021. La fondista in forza all’Esercito è reduce da un titolo italiano (nella 2,5 chilometri), da una medaglia d’argento nella 5 chilometri e da una di bronzo nella 10. Proprio quest’ultima è la distanza che le garantì l’argento olimpico a Rio de Janeiro nel 2016 e che la vedrà impegnata anche nei prossimi giochi olimpici. La sua storia “Volevo solo nuotare - 200.000 bracciate con Rachele Bruni”, scritta insieme a Luca Farinotti, si è classificata al terzo posto al premio Bancarella Sport e ora è disponibile anche in digitale. «Fra le pagine si parla anche delle mie vittorie, ma soprattutto delle fatiche e dei sacrifici quotidiani per conquistarle – spiega Bruni – perché credo che in ogni ambito della nostra esistenza ogni traguardo sia raggiungibile solo attraverso il duro lavoro. Senza mai scoraggiarsi, perché l’impegno paga sempre, alla lunga».

L’impresa di Rio, ovviamente, occupa un capitolo importante. E visto che a Tokyo Rachele punterà all’oro nella gara dei 10 chilometri, chissà che non possa esservi la necessità di aggiornare il testo con un nuovo successo, a fine anno. —

V.T.

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