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Mastino, rosso patatrac Il Prato in dieci va ko contro la Pro Livorno

Mastino, rosso patatrac Il Prato in dieci va ko contro la Pro Livorno

All’Armando Picchi i lanieri passano in vantaggio con Minardi ma in inferiorità numerica si fanno raggiungere e superare 

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LIVORNO. Davide contro Golia. C’è la storia e ci sono le favole. Quella scritta ieri all’Armando Picchi porta i colori biancoverdi. Il Prato passa in vantaggio, si porta l’ombra del blasone e la spinta di una città, ma poi succede il patatrac: Mastino si prende il doppio giallo e i biancoazzurri restano in dieci, Rossi pareggia su rigore e poi Brizzi firma il sorpasso di una stoica Pro Livorno Sorgenti, che poi porta in fondo un risultato storico. Ed è anche notevole ai fini della classifica.

Sì perché quello andato in scena ieri all’Ardenza era uno scontro diretto tra le due formazioni che, alla vigilia, si spartivano la quarta piazza con 19 punti a testa. Al triplice fischio il Prato resta al paolo e perde posizioni, mentre la Pro Livorno Sorgenti sale al terzo posto con 22 punti, a meno 1 dal Fiorenzuola, sempre a meno 4 dalla capolista Aglianese. Il giro di boa è ancora lontano, mancano cinque turni per chiudere il girone d’andata, ma la prima avventura dei biancoverdi in serie D si fa sempre più interessante.

E i numeri danno un’altra riprova, confermando la squadra di Matteo Niccolai quale miglior attacco del girone, trascinato da un Giacomo Rossi che ieri ha firmato la sua decima rete stagionale. Com’è arrivata? Di mestiere e di classe, ma facciamo un passo indietro al fischio d’inizio.

Mister Niccolai recupera Blundo tra i pali ed è lui l’unica novità nell’undici iniziale biancoverde rispetto a quello visto all’opera una settimana prima contro la Bagnolese. Sul fronte opposto, Esposito getta subito nella mischia gli ultimi due innesti del mercato, ossia Rossi nelle vesti di trequartista e Tognarelli, che proprio in extremis va a completare la coppia centrale difensiva con Boccaccini, dato il forfait di Gentili in fase di riscaldamento. In panchina c’è l’ex Livorno Tavano, che poi entra quando il Prato deve rimontare, ma non va oltre una punizione calciata fuori dallo specchio.

Il primo tempo viaggia sui binari dell’equilibrio, con l’occasione più eclatante creata dai locali: al 31’ Brizzi manda in porta Rossi, che col piatto destro supera Piretro, ma la palla sbatte sul palo.

In avvio di ripresa, complice una manovra errata dei biancoverdi, il Prato segna con Minardi su cross di Ouattara. Ma due minuti dopo Mastino va fuori per doppio giallo e la partita cambia volto. La Pro Livorno aumenta la pressione, al 64’ Rossi conquista il penalty e lo trasforma incrociando il sinistro. Al 70’ Turini illumina per Brizzi, che salta Piretro e spinge dentro la palla del 2-1 finale.

A fine partita il tecnico dei livornesi è raggiante. «È una soddisfazione immensa. Realizzare che in una categoria importante come la serie D si comincia a parlare della nostra squadra e di una società piccola che però sta dimostrando di poterci stare a questi livelli. Tutto questo è una grossa soddisfazione, unito al fatto che la differenza tra noi e il Prato, sotto ogni punto di vista, in campo non si è vista». —

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di Redazione web