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L’Aglianese non perde la testa: il Ghiviborgo ko per un gol-fantasma

Michele Citarella
L’Aglianese non perde la testa: il Ghiviborgo ko per un gol-fantasma

Kouko firma la rete che regala il successo ai neroverdi Dubbi sull’episodio decisivo: la palla forse non era entrata 

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Michele Citarella

MONTEMURLO. Il Ghiviborgo gioca bene, mostra senso di squadra e spirito di appartenenza, crea occasioni da rete e scompiglio alla difesa avversaria, ma esce dal terreno di Montemurlo con zero punti e qualche rammarico. L’avversario di turno non era dei più facili vista la classifica e il blasone, il fattore casa è diventato in questo strano campionato un fattore assolutamente ininfluente per la banda di Rino Lavezzini. L’Aglianese capolista vince con un gol di scarto, sudando le classiche sette camice per portare e casa tre punti.

Si gioca a Montemurlo, impianto non distante da Agliana, ma ad essere in casa è il GhiviBorgo. A far crescere i rimpianti c’è anche la dinamica che ha portato al gol vittoria della squadra neroverde: il tiro dell’attaccante della Costa d’Avorio non è entrato in modo chiaro e netto oltre la linea di porta andando a creare la classica situazione di “gol non gol”. In serie D non c’è la “gol line technology" e perciò è tutto in mano alla discrezionalità del direttore di gara e dei suoi assistenti, che hanno alla fine optato per l’assegnazione del gol ai pistoiesi.

Le scelte della vigilia da parte di Lavezzini (per lui, squalificato, in panchina c’è Billi), sono pressoché tutte confermate. Esordio di Cargiolli tra i titolari al centro dell’attacco, con sacrificio iniziale di Nottoli tra le linee per permettere una mediana più folta con Fazzi, Chianese, Bartolini e Brunozzi. Colombini sacrifica inizialmente Russo tra i titolari optando per un tridente con l’ex Giordani (dieci reti nel 2016 – 2017), il bomber Christian Brega e Kouko. Un altro ex, ovvero Ballardini, è l’interno destro del trittico di centrocampo. L’avvio di gara vede una buona copertura degli spazi da parte del GhiviBorgo, in grado di concedere solo un tiro al 19’. Non ci sono timori reverenziali da parte dei locali, visto che le risposte non tardano ad arrivare grazie a Felleca e alle due conclusioni insidiose. L’Aglianese si rifà viva allo scadere del primo tempo con uno stacco aereo di Kouko con palla di un soffio sopra la traversa. A vedere le due squadre muoversi, la sensazione è che il GhiviBorgo non è da zona retrocessione, come dimostra la sovrapposizione di Poggesi al 5’ con cross deviato in corner con difficoltà. Colombini deve rivedere i piani per dare una scossa alla squadra inserendo Russo ma sono Fazzi e Chianese a mostrare trame e muscoli in mezzo al campo.

Al 74’ il match prende una piega diversa: Kouko inventa un pallonetto che scavalca la difesa e il portiere Pagnini, Messina si avventa sul pallone e lo rilancia, ma il direttore di gara convalida il gol giudicando tardivo il rinvio del difensore del GhiviBorgo. Lavezzini non ci sta e gioca la carta Nottoli per dare ulteriore brio in attacco e poco importa se c’è da esporsi ai contropiedi avversari (palo di Russo). L’occasione per segnare c’è nel finale, quando ancora Felleca con un rasoterra chriurgico lambisce il palo della porta dell’Aglianese. —

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