Lutto
GhiviBorgo orgoglioso tenta la rimonta ma rimane a metà
Il Corticella sgena due reti nei primi dieci minuti e riesce a mantenersi in vantaggio nonostante la reazione dei toscani
CORTICELLA. La sconfitta contro il Corticella – la seconda su due gare disputate nel 2021 – è particolarmente pesante per il GhiviBorgo, perché maturata contro l’ultima in classifica del girone D di Serie D, che sino a qui non aveva colto neppure un successo. Bastano questi dati per esplicare la gravità del passo falso dei toscani, penultimi e in crisi nera (appena un punto in cinque gare: troppo poco per sperare di salvarsi senza passare dai play-out). Finisce 2-1 per gli emiliani, favoriti dall’uno-due iniziale che rende la gara del GhiviBorgo tremendamente complicata. Non basta la rete di Gregov nella ripresa per completare una rimonta rimasta invece a metà. La prima novità di giornata è in panchina: al posto di Rino Lavezzini, che deve scontare un turno di squalifica, a guidare la squadra c’è il suo vice, Gianluca Billi. “Fare punti in questa sfida è di vitale importanza per noi”, le sue parole alla vigilia, dettate dalla convinzione che i “Colchoneros della Mediavalle” non avessero demeritato nella gara di mercoledì persa con il Forlì. Il neoacquisto Alessio Cargiolli, dopo l’esperienza lampo (di fatto, neppure cominciata con la Pianese), parte dalla panchina. Con Felleca terminale offensivo, spazio a Chianese e Fazzi, altri innesti del mercato di riparazione. Bartolini riprende il proprio posto davanti alla difesa. Il Corticella sblocca il risultato al 7’ grazie al difensore Albonetti, abile a trovare il varco giusto per superare Pagnini. Il gol lascia il segno nel GhiviBorgo, incapace di reagire con immediatezza al punto che poco più tardi, è il 10’, giunge pure il raddoppio, siglato da Girotti, abile ad avere la meglio sui centrali di difesa ospiti e a trafiggere il portiere. Per gli emiliani la gara si mette nel modo migliore possibile: a quel punto non resta loro che controllare le operazioni, cercando di limitare al massimo i tentativi offensivi di un GhiviBorgo che nonostante gli sforzi di Chianese e Felleca, fatica tremendamente a rendersi davvero pericoloso. E così il Corticella, senza troppi patemi d’animo riesce a conservare il duplice vantaggio sino all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi i biancorossi si presentano con maggiore intraprendenza, consapevoli che ormai non c’è più nulla da perdere. All’11’ Gregov, dimezza le distanze bagnando così con una rete il suo debutto con il GhiviBorgo. È il segnale che serviva per rianimare le speranze di rimonta, ma il Corticella resiste agli assalti avversari, provando con astuzia a tenere i ritmi bassi proprio per limitare l’inerzia del GhiviBorgo, generoso sì ma poco lucido. Neppure le mosse in corsa di Billi servono ad invertire il trend dell’incontro. E così il Corticella si impone 2-1, infliggendo ai toscani una sconfitta che fa malissimo. Per il morale e per la classifica. Indubbiamente un passo indietro rispetto alla prestazione di mercoledì con il Forlì, a prescindere dal risultato negativo. Gli interventi sul mercato del ds Pacitto sono serviti a cambiare i connotati della squadra non il suo andamento. C’è da credere che le operazioni in entrata (e pure in uscita) proseguiranno. Fondamentale, però, sarà ritrovare quello spirito che ha caratterizzato il recente passato del GhiviBorgo, necessario per tornare a sbloccare una classifica deficitaria. —
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