La manifestazione
Tavecchio, a volte ritornano È nel comitato lombardo
MILANO.Il ritorno di Carlo Tavecchio. L'ex presidente della Figc, dimessosi nel 2017 dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali 2018, torna nel mondo del calcio: è stato infatti eletto presidente del Comitato Regionale Lombardo della Lega Dilettanti, battendo Alberto Pasquali per 380 voti a 366 con 5 schede bianche. Uno scarto ridotto che rischia di far discutere, visto che la votazione, svoltasi in via telematica, ha avuto diversi problemi, con molte società che lamentano difficoltà nelle operazioni e con il rischio ricorsi all'orizzonte. Aspettando novità su questo fronte, per Tavecchio intanto si tratta di un ritorno in sella dopo i 15 anni di presidenza della Lega Nazionale Dilettanti (tra il 1999 e il 2014) e i tre anni come numero uno della Figc (tra il 2014 e il 2017), quest'ultima conclusasi tra le polemiche dopo il flop dell'Italia di Ventura. Tre anni in cui Tavecchio è finito spesso nell'occhio del ciclone anche per le sue gaffe, da "Opti Pobà” che prima mangiava le banane e ora gioca nella Lazio" fino agli scivoloni razzisti ("non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada") e sulle calciatrici ("prima si pensava fossero handicappate"). A 77 anni, ora Tavecchio si lancia in una nuova sfida: «Ho lasciato da 7 anni, che con i mezzi di oggi sono un'eternità. La stagione che ci aspetta è drammatica. Andrò a Roma senza rivalsa ma per arrivare a risolvere i problemi con la dignità di una regione che conta 10 milioni di abitanti», le sue prime parole da presidente. —
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