Sicurezza
Fusi pensa positivo: «I Cavalieri Union restano sempre la squadra da battere»
Il presidente del sodalizio di Prato e Sesto Fiorentino confida nella ripresa del campionato a marzo «La nostra preparazione fisica non si è mai fermata»
PRATO. Il 2020 va concludendosi e risulta quasi impossibile tracciare un bilancio dell’annata sportiva ovale. La stagione rugbistica 2019/20 è stata dichiarata conclusa a marzo mentre l’inizio del campionato 2020/21 è previsto per il prossimo 7 marzo, quasi un anno di stop che ha messo in maggiore difficoltà rispetto ad altri sport tesserati e società della palla ovale per le caratteristiche intrinseche della disciplina.
Per Francesco Fusi, presidente dei Cavalieri Union dal 2018, la mancata disputa dei campionati non ha diminuito impegno e responsabilità in questo travagliato 2020: «Il nostro movimento richiede un costante e impegnativo lavoro che non si è arrestato durante il periodo pandemico, – commenta Fusi – come società abbiamo svolto più ruoli durante questa fase e devo dire grazie a tutti i nostri tesserati che in questi difficili mesi hanno saputo fronteggiare i tanti problemi e gli imprevisti che il destino ci ha messo di fronte. Abbiamo saputo trovare le risposte alle molte domande dei nostri atleti sulla messa in sicurezza delle strutture e sulla pratica dell’attività motoria, ci siamo adattati negli spazi e nei tempi, abbiamo fronteggiato possibili abbandoni all’attività sportiva programmando fin da marzo programmi di allenamento da svolgere a casa e sedute in streaming. Abbiamo riprogrammato la stagione sportiva – continua Fusi - secondo le informazioni in nostro possesso, gestendo la campagna acquisti ed un cambio di capo allenatore con un ridimensionamento che garantisse comunque una prospettiva di crescita». I Cavalieri Union al momento dell’interruzione del campionato si trovavano al settimo posto in classifica, una posizione al di sotto delle aspettative per una squadra giunta terza l’anno precedente che non aveva nascosto le velleità di classifica: “mi aspettavo un inizio di campionato più convincente visto il gran finale del 2019, ma le impressioni erano positive e credo che avremmo recuperato molte posizioni in classifica, la squadra aveva solo bisogno di trovare la giusta alchimia» commenta Fusi che a marzo ha interrotto con un anno di anticipo il rapporto di collaborazione con il capo allenatore Carlo Pratichetti, da quattro stagioni sulla panchina dei sesto pratesi:.
«Purtroppo la situazione è apparsa subito chiara nella sua drammaticità, abbiamo dovuto prender atto del ridimensionamento economico e chiarire subito le nostre intenzioni a Carlo che in questi anni ha dato tanto e merita la nostra gratitudine. Il nostro ridimensionamento ad oggi non è maggiore rispetto alle altre compagini, - spiega il presidente Fusi - anzi il tempo ha reso evidente che tutto il movimento si trova davanti ad un periodo di difficoltà senza precedenti, la cui durata è un’incognita e che probabilmente impone un ripensamento generale della proposta del movimento ovale. La nostra strategia è stata quella di garantire continuità agli obiettivi primari della mia gestione: conti sani e priorità alle squadre giovanili, e così è stato fatto. Possono sembrare obiettivi standard ma non sono così immediati da raggiungere e richiedono un grande sacrificio, ad oggi, nonostante la pandemia, crediamo di aver aumentato anche il livello competitivo della prima squadra che ha la sua forza nei prodotti del vivaio che sotto la “scuola pratichettiana” hanno avuto le proprie occasioni ed hanno acquisito quell’esperienza che speriamo li porti a fare il salto di qualità nella prossima stagione. Il destino e la nostra prontezza hanno anche reso possibile il ritorno in squadra di Leonardo Mantelli, da Colorno, un fuoriclasse per la categoria che ha deciso di abbandonare le velleità di rugby professionistico per guardare al proprio futuro professionale extra campo. Anche Alberto Chiesa e Lorenzo Giovanchelli sono rientrati in città dopo esperienze decennali nel campionato di eccellenza e qualche apparizione in Celtic League, siamo stati fortunati a poter proporre loro di entrare a far parte della nostra società ricoprendo i ruoli di allenatori della prima squadra, una responsabilità grande per due ragazzi alla prima esperienza su cui noi abbiamo deciso di puntare». Pochi giorni fa è stato posticipato l’inizio del campionato ai primi di marzo «è la quarta volta che viene fissata la data di avvio, - commenta Fusi - dal 1 febbraio dovrebbe esser possibile tornare a praticare gli allenamenti collettivi, ovvero con collisione e contatto, lo speriamo ma ci sembra di difficile attuazione, noi rimaniamo fiduciosi e ancora una volta ricominciamo la preparazione atletica. Sappiamo benissimo che possiamo essere la squadra da battere, soprattutto adesso che il campionato ha più incognite e meno certezze». —
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