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Lakers, campioni ko al debutto Il primo derby è dei Clippers

Lakers, campioni ko al debutto Il primo derby è dei Clippers

Protagonisti del big match Leonard e George, a referto con 26 e 33 punti  Nell'altra sfida della prima notte i Nets dominano i Warriors di Steph Curry 

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new york. La prima notte di partite Nba si conclude con due successi di prestigio. I Clippers vincono il derby grazie alle stelle Leonard e George (26 e 33 punti), mentre ai Lakers non bastano i 40 della coppia James-Davis. A Brooklyn esordio da sogno per i Nets: Irving e Durant combinano per 48 punti e distruggono Golden State, a cui non servono i 20 punti con 10 assist di Steph Curry per evitare una sconfitta pesantissima.

Successo importante per gli L.A. Clippers, che esattamente come l’anno scorso vincono il primo derby stagionale mostrando il loro volto migliore. La nuova squadra di coach Tyronn Lue parte forte toccando anche il +22 nel corso del primo quarto, poi dilapida tutto il vantaggio ma scappa via a cavallo tra terzo e quarto periodo grazie alle fiammate delle due stelle, Paul George e Kawhi Leonard. In casa Lakers le emozioni della consegna degli anelli hanno preso il sopravvento specialmente nel tremendo primo quarto, costringendo i gialloviola a una gara di rincorsa in cui non sono mai stati avanti nel punteggio (pur pareggiando a quota 75 nel terzo quarto). Per coach Vogel ci sono problemi da analizzare in entrambe le metà campo, concedendo il 47% al tiro ai Clippers e pagando le 19 palle perse con solo 9/29 al tiro da tre.

La stagione dei Nets comincia come meglio non si potrebbe, dominando a piacimento contro i Golden State Warriors fin dalla palla a due. I padroni di casa segnano 40 punti nel primo quarto e non si voltano più indietro, arrivando anche a 38 lunghezze di vantaggio prima di concederne “solo” 26 alla fine agli avversari, portando agevolmente a casa il primo successo stagionale.

L’esordio degli Warriors è stato amaro, ed aumenta sapendo che, se non ci fosse stata la sfortuna, Curry avrebbe potuto contare sull’altro degli “Splash Brothers”, Klay Thompson. Purtroppo il destino ha voluto altro e, dopo il grave infortunio al ginocchio, Thompson dovrà ora recuperare da quello al tendine d’Achille. Una situazione difficilissima anche dal punto di vista psicologico. Il diretto interessato non si è però voluto buttare giù. Con un lungo messaggio su Instagram, Thompson ha voluto augurare buona fortuna ai suoi compagni di squadra per la nuova stagione: «Vorrei non dover scrivere questo messaggio. La mia anima è a Brooklyn a riposarsi prima della partita. Sfortunatamente, la realtà è diversa. Dal 13 giugno 2019 ho speso un’infinità di ore per cercare di recuperare la forma che ho nella foto qui sopra, con tanta sofferenza. Mi addolora ogni giorno sapere che non potrò inseguire il titolo quest’anno, insieme ai miei compagni. Non c’è niente che mi piaccia di più che un’intera stagione Nba culminante col titolo. Voglio che tutti sappiano che sto facendo tutto ciò che è in mio potere per tornare quello che ero! Odio saltare le partite, per me è motivo d’orgoglio essere in campo ogni sera per i miei tifosi e i miei compagni». —

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