Italia
Pistoia, la buona notizia: Marks sta recuperando
Domenica prossima contro Cento la guardia americana potrebbe tornare a disposizione di coach Carrea
PISTOIA. La rabbia e la speranza: in casa Tesi Group una piccola luce nell'orizzonte piuttosto nuvoloso di questo inizio campionato difficilissimo, c'è. Nella seduta individuale di ieri, all'indomani della fine delle terapie per curare l'infiammazione al nervo sciatico che lo hanno costretto a due settimane di stop, Derrick Marks non ha avvertito dolore. Sotto gli occhi dello staff tecnico, la guardia americana del Pistoia Basket ha svolto una seduta individuale che ha dato buone sensazioni. Presto per dire se il fastidioso problema che ha tolto dalla bagarre delle ultime tre gare della Tesi Group l'esterno ex Torino è risolto, ma indubbiamente c'è fiducia di essere sulla buona strada. Da oggi Marks, che ieri ha svolto un allenamento completo con cambi di direzione, controllo della palla e tiro, riprenderà il lavoro con i compagni. La speranza è che possa rientrare in gruppo per la delicata e fondamentale sfida casalinga di domenica prossima contro Cento e poi reintegrarsi a pieno nelle due settimane senza gare che porteranno Pistoia nel nuovo anno, fino al 3 quando sfiderà Ravenna dopo il turno di riposo per campionato dispari. Domenica non potrà essere al meglio visto che il suo percorso è stato particolarmente accidentato. Ma rivederlo in panchina pronto a dare una mano, sarebbe un'iniezione di fiducia per lui ed i compagni. E di fiducia, la Tesi Group ha molto bisogno. Inutile dire che la sua assenza ad oggi si è sentita: al di là dei risultati, anche a Scafati (dove i biancorossi sono incappati nella quarta sconfitta su cinque gare), Pistoia ha fatto tanta fatica a trovare il canestro con continuità. Confermandosi tra i peggiori attacchi del girone centro meridionale di A2. Quart'ultima per l'esattezza, con meno di 70 punti di media a gara. Peggio dei 69,4 punti segnati dai biancorossi, solo Stella Azzurra, Latina e San Severo che ha una media offensiva di 61,2 punti a gara ma alla Tesi Group ne ha dati 74. Un dato, quello delle difficoltà offensive, su cui pesa come un macigno la mano gelida dalla lunga distanza dei biancorossi. Appena il 30% di realizzazione la media da lontano, ulteriormente abbassata dal desolante 4/23 di Scafati dove Pistoia ha chiuso con appena il 17% dai 6,75.
Senza infamia e senza lode la percentuale da 2, un 49% che mette Pistoia a metà della relativa classifica, come il 69% ai liberi. Che però la Tesi Group tira in media molto meno delle altre: con appena 17 liberi a gara, solo Cento (prossima avversaria, ad oggi miglior squadra dalla lunga ma ha giocato solo due gare) ne tira meno. Un dato che può esser letto in più modi: se magari qualche fischio a Pistoia è mancato nelle prime 5 uscite, è anche vero che senza Marks e con i giochi per i lunghi tutti da oliare, non si è riusciti ad essere troppo pericolosi vicino a canestro. I punti di quello che dovrebbe essere il faro offensivo della squadra mancano come il pane ai biancorossi che, comunque, restano una squadra costruita per avere una forte identità difensiva.
Una retroguardia aggressiva che sicuramente a Scafati ha mostrato passi avanti (tenendo sotto media il miglior attacco del girone con 84,2 punti di media, fermato a quota 78) ma che resta ancora un cantiere aperto. Pistoia subisce di media 75,2 punti, di più solo Ferrara, Chieti e Stella Azzurra. —
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