Toscana
Quanto servirebbe ora Pedro Ma la Fiorentina lo vende
qui viola
Brunella Ciullini
Sono stati molti quelli che vedendo i suoi exploit a suon di gol con la maglia del Flamengo hanno pensato che a questa Fiorentina afflitta dai problemi sotto porta avrebbe fatto un gran comodo. In ogni caso l'attaccante Pedro, classe '97, ormai è un ex a tutti gli effetti: è notizia di ieri, ufficializzata anche dalla stessa società viola, che il club brasiliano ha esercitato il diritto di riscatto per l'acquisto a titolo definitivo, il che significa che Pedro - arrivato a Firenze nell'estate 2019 dalla Fluminense - non tornerà a vestire la maglia della Fiorentina. Soddisfatto del suo rendimento e dei tanti gol realizzati dal giocatore (non a caso convocato pure in Nazionale) il Flamengo - che aveva preso Pedro lo scorso gennaio in prestito oneroso per circa 1 milione di euro - ha deciso di fare un sacrificio e investire definitivamente su di lui: le cifre dell'operazione si aggirano sui 14 milioni e secondo i media basiliani il pagamento avverrà in sei rate di 2,3 milioni l'una e terminerà nel 2023. La prima verrà saldata nel primo trimestre del 2021. Intanto l'attaccante firmerà un contratto quinquennale. Rimpianto o affare, staremo a vedere. Certo è che l'esperienza nel calcio italiano di Pedro, a suo tempo finito nel mirino pure del Real Madrid prima di infortunarsi gravemente al ginocchio, è stata assai breve quanto sfortunata: appena quattro presenze e zero reti in 4 mesi. «Si può parlare di fallimento tecnico - disse a gennaio il ds viola Daniele Pradè - ma a livello economico il giocatore può ancora essere un ottimo investimento per la Fiorentina che ha anche la possibilità di riportarlo a Firenze». Così non avverrà e adesso vedremo come saranno reivestiti quei soldi: la squadra viola continua a faticare in zona gol, anche lunedì contro il Genoa è stato un difensore, Milenkovic, a togliere le castagne dal fuoco e da quando è iniziato il campionato gli attaccanti di ruolo hanno appena segnato due reti, l'ultima due mesi fa (4 ottobre) con Vlahovic contro la Sampdoria. In attesa della riapertura del mercato a gennaio - in queste ore il dg viola Joe Barone ha fatto capire che Piatek non interessa mentre ha preso a circolare il nome del laziale Caicedo - la Fiorentina deve pensare al presente e alle quattro difficilissime sfide che dovrà affrontare prima della sosta natalizia: domenica in casa dell'Atalanta, quindi al Franchi con Sassuolo nel turno infrasettimanale e Verona, infine a Torino con la Juve. Sfide da brividi, come la classifica che resta in zona rossa. —
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