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CONTRO IL BRUGGE (ORE 18,55, SKY) 

Lazio, un punto per l’estasi Inzaghi: gli ottavi sarebbero il coronamento di 5 anni

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ROMA

Gli ottavi di finale di Champions che mancano da vent'anni (l'ultimo accesso tra le prime 16 d'Europa è datato 2000-'01) a portata di mano. Basta un punto, con due risultati su tre a disposizione. Ma si può puntare anche al primo posto in classifica. Non mancano le motivazioni alla Lazio che stasera all'Olimpico affronta il Brugge. Per Simone Inzaghi «è come una finale e, fino ad ora, di solito le finali le abbiamo giocate sempre molto bene. Speriamo che sia così. Per noi è molto importante, può valere la storia del nostro club perché è vent'anni che non entriamo negli ottavi di Champions», prosegue Inzaghi. Con una vittoria sul Brugge e un pareggio del Borussia con lo Zenit, la Lazio passerebbe addirittura da prima, stesso esito con un pareggio all'Olimpico e il ko del Dortmund: «Passare il turno per noi sarebbe come mettere un'altra medaglia nella nostra bacheca - ammette Inzaghi - Mancano 90 minuti, serve una squadra con mente libera, grandissimo cuore e consapevolezza». L'accesso agli ottavi può essere considerato il coronamento di 5 anni di lavoro. «Penso di sì - conferma l'allentore - Sappiamo che bisogna sempre migliorare, ma non bisogna dimenticare che questo gruppo sono quattro anni e mezzo che mi dà grandi gioie».

Lazio (3-5-2): 25 Reina; 3 Luiz Felipe, 14 Hoedt, 33 Acerbi; 29 Lazzari, 21 Milinkovic-Savic, 6 Leiva, 10 Luis Alberto, 96 Fares; 11 Correa, 17 Immobile.

Brugge (4-3-3): 88 Mignolet; 77 Mata, 5 Kossounou, 17 Deli, 2 Sobol; 25 Vormer, 3 Balanta, 20 Vanaken; 11 Diatta, 90 De Ketelaere, 10 Lang.

Arbitro: Cakir (Tur). —

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di Redazione web