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CHAMPIONS: LA SFIDA IN GERMANIA 

Lazio, che reazione a Dortmund: è quasi fatta...

Lazio, che reazione a Dortmund: è quasi fatta...

Immobile dal dischetto riacciuffa il Borussia senza Haaland. Basterà non perdere con il Brugge per essere agli ottavi

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DORTMUN

Non c’è il muro giallo dei tifosi e non c’è Terminator Haaland, appiedato all’ultimo tuffo, e la Lazio ne approfitta, cogliendo un punto che è oro colato in prospettiva della qualificazione agli ottavi: basterà non perdere all’Olimpico contro il Brugge e sarà fatta. Il talento dei gialli di Favre (Reyna accanto al mestiere di Reus e al fratellino di Hazard) non spaventa più di tanto una Lazio che Simone Inzaghi blinda con il suio caratteristico 3-5-23, linee molto strette e centrocampo assai folto. Quello che manca, forse, sono le ripartenze a beneficio di Immobile e Correa che restano abbastanza ai margini. La difesa biancoceleste cade proprio allo scadere del primo tempo, con uno scambio a velocità supersonica che manda Guerreiro in buca, con una puntata di sinistro che passa beffardamente tra le gambe di Reina.

Nella ripresa la Lazio si rende conto che a questi ritmio non c’è speranza, così’ inizia forzare le giocate,. Immobiler chiama Burki a una complessa deviazione in angolo, poi Acerbi ha sulla testa la palla buona ma non trova i pali. Al 66’ la svolta: fallo appena dentro l’area su Milinkovic Savic di Schulz, per Lahoz è rigore: ci stava. Immobilespiazza Burki per l’1-1. La Lazio ora ci crede e spinge molto con Lazzari,ma al 75’ Delaney si mangia il 2-1 da centro area. Nel finale Burki nega un gol che sarebbe stato pesantissimo al solito Imobile. —

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di Redazione web