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FORMULA 1: DOPO L’INCIDENTE IN BAHRAIN 

«Quella protezione mi ha salvato la vita» Grosjean miracolato, oggi lascia l’ospedale

«Quella protezione mi ha salvato la vita» Grosjean miracolato, oggi lascia l’ospedale

«E pensare che ero contrario all’Halo...senza non sarei qui» Brawn: serve un’inchiesta per capire che cosa è successo 

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SAKHIR (BAHRAIN)

Due giorni di ricovero e una breve convalescenza per lievi ustioni alle mani e qualche contusione. Risvolti psicologici a parte, è questo il prezzo, davvero minimo rispetto alla gravità dell’incidente in pista, che Romain Grosjean paga per uno degli incidenti più spaventosi degli ultimi anni in Formula 1.

Il pilota francese, uscito miracolosamente dal rogo della sua Haas schiantatasi contro un guardrail poco dopo il via del Gran Premio del Bahrain, avrà forse ringraziato qualcuno lassù, ma di certo è grato all'Halo e a chi lo ha ideato e imposto anche vincendo lo scetticismo per quelle barre protettive che sono state poste, per “legge”, proprio sopra l'abitacolo della monoposto.

«Anche io ero contrario all'Halo qualche anno fa, ma credo sia la cosa migliore introdotta in Formula 1. Senza Halo non sarei qui a parlarvi», ha detto infatti Grosjean in un video postato su Instagram nel quale compare con le mani bendate. «L'Halo ha giocato un ruolo importante per salvare Grosjean - afferma Ross Brawn, attuale responsabile sportivo e direttor generale della Formula 1 - ma bisogna capire le dinamiche di quanto accaduto per vedere se sono possibili miglioramenti nlla sicurezza. Bisogna comprendere perchè la barriera è stata penetrata in quel modo, perchè c'è stato l'incendio e perché l'auto si è rotta in due».

Unanimi, i piloti hanno riconosciuto che il tanto avversato Halo, introdotto nel 2018 ma pensato dopo l'incidente rivelatosi poi fatale per Jules Bianchi nell'ottobre 2014, è uno dei loro alleati più preziosi della loro salvaguardia. «Sono felice che ci sia l'halo, senza il quale l'esito sarebbe stato sicuramente molto diverso», ha detto George Russel della Williams, mentre Max Verstappen ritiene che abbia «sicuramente salvato Romain, ne sono molto contento».

Lo choc tra i piloti che hanno assistito alla scena è stato molto forte, perchè quasi nessuno aveva mai visto le fiamme così alte avvolgere un loro collega. Immagini "d'altri tempi", ha detto Lewis Hamilton, che si credevano ormai alle spalle.

Il team Haas ha fatto sapere che il pilota potrebbe essere dimesso dall'ospedale già nella giornata di oggi, ma intanto ha constatato che comunque non potrà gareggiare domenica prossima nel Gp di Sakhir, penultima gara stagionale che si terrà sullo stesso circuito teatro dell'incidente di ieri.

Il volante della Haas sarà affidato a Pietro Fittipaldi, ventiquattro anni, nipote del grande pilota brasiliano e campione del mondo Emerson, che farà così il debutto assoluto, e improvviso, in F1 con il team di cui è collaudatore e pilota di riserva. La fuga dall'inferno che stava per sopraffarlo, potrebbe così significare per Grosjean anche l'ultimo, drammatico atto della sua carriera in Formula 1, visto che la Haas sostituirà entrambi i piloti e per ora non ha un altro team dove accasarsi. Intanto il direttore di gara e delegato alla sicurezza Michael Masi e Brawn hanno dato il via alle analisi dei dati e delle immagini, oltre che sui resti della monoposto. —

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di Redazione web