Gioco
Il duello tra le leggende del pugilato si chiude nel ricordo di Maradona
Finisce in parità la sfida-spettacolo tra Mike Tyson e Roy Jones Junior, 54 anni il primo e 51 il secondo
È finita senza il ko che tutti sognavano, ma con lampi di dura boxe, con Roy Jones Jr che ha cercato l’abbraccio finale mentre Mike Tyson, invece, non era sazio. Alla fine è pareggio, anche se ai punti avrebbe vinto Iron Mike, 79-73 (quelli conteggiati da Espn) quindici anni dopo l’ultimo incontro. Un incontro-spettacolo, per un incasso da destinare in beneficenza, che non ha mancato di regalare sprazzi di grande boxe e tante emozioni, anche al termine della gara, come quando Mike Tyson ha ricordato l’amico Diego Armando Maradona, come lui campione di talento e dissipatezza straordinari.
Ma torniamo sul ring. Era - almeno sulla carta - un match non competitivo, sulla lunghezza di otto round di due minuti ciascuno, senza pubblico, senza casco protettivo, sul ring dello Staples Center di Los Angeles.
I due vecchi campioni, Tyson, 54 anni, e Jones, 51, non si sono risparmiati. Gli organizzatori avevano posto, tra le condizioni, l’obbligo di interrompere l’incontro al primo taglio sul volto, alla prima goccia di sangue. I due pugili si sono aggrediti cercando proprio il ko.
Tyson, apparso in grandi condizioni, nonostante l’età e i cento chili di peso, è stato duro e veloce fin dal primo round. Jones, altra leggenda, capace di vincere quattro titoli di campione del mondo in quattro categorie differenti, ha scelto una tattica più difensiva, apparendo più rigido sul tronco. La proverbiale carica animalesca di Tyson ha preso il sopravvento, segnando un vantaggio nei colpi, il 45 per cento dei quali andato a segno contro il 22 per cento dell’avversario.
Al quarto round Iron Mike ha assestato i due attacchi migliori dell’incontro, due ganci di destro che hanno lasciato Jones sofferente per alcuni secondi. Al quinto, un altro gancio di Tyson, stavolta di sinistro, andato a segno, ha rimandato indietro il suo avversario. Al sesto, Jones ha cominciato a far sentire la pesantezza dei suoi colpi, ma è successo quando entrambi i pugili avevano cominciato a sentire la stanchezza.
Per due volte Tyson ha continuato ad attaccare nonostante fosse suonato il gong, per poi scusarsi. C’è stata rivalità, ma solo sportiva. Un paio di allunghi rapidi visti durante l’incontro avranno fatto venire la nostalgia dei tempi d’oro, ma l’età non perdona.
Alla fine, interviste di rito e volti distesi, anche se non completamente soddisfatti. «Va bene così, okay - ha commentato Tyson - Roy ha incassato bene, è stato un buon ritorno». «Non mi piace il pareggio - ha risposto Jones - ma lo accetto. L’importante è avere dato spettacolo, ma sono orgoglioso di aver preso pugni da Mike».
L’ultimo pensiero che ha chiuso l’evento-spettacolo è stato per Diego Armando Maradona, scomparso mercoledì a sessant’anni. «La mano di dio ci ha lasciati - ha commentato Mike Tyson - nell’86 avevamo vinto entrambi i campionati. Ci paragonavano l’uno con l’altro, Diego è stato uno dei miei eroi e anche un mio amico. Ci mancherà molto».
La boxe per le due star non è finita con l’incontro di ieri. Jones è pronto alla rivincita, Tyson dice che vuole continuare a combattere. E forse proprio la fine anticipata di Diego deve avere instillato nei due la sensazione che la vita è adesso e va vissuta fino in fondo, prima che sia troppo tardi, a costo anche di prendere qualche pugno in più. —
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