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LA VIGILIA di PRandelli 

«Senza Zlatan è un’occasione Sta a noi sfruttarla bene...»

Brunella Ciullini
«Senza Zlatan è un’occasione Sta a noi sfruttarla bene...»

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Brunella Ciullini

Ritrovato seppur a fatica il successo mercoledì in Coppa Italia sul campo dell'Udinese, la Fiorentina oggi pomeriggio si metterà alla prova in casa della capolista. Quello contro il Milan sarà un test importante per capire se dall'1-0 timbrato dal giovane Montiel i viola sapranno trovare la carica giusta per provare a ripartire in campionato dopo la figuraccia con il Benevento che li ha catapultati a ridotto della zona retrocessione.

Il primo ad essere interessato al riguardo non può che essere Cesare Prandelli consapevole dei molti problemi di questa Fiorentina ma anche determinato a risolverli, magari già da questo pomeriggio in cui salterà il duello con l'ex Pioli, altro tecnico che ha lasciato il segno a Firenze, e pure quello dei suoi con Ibrahinovic, un'assenza mica da poco per i rossoneri. «Il Milan resta molto forte con o senza lo svedese, dipenderà da noi sfruttare la sua assenza" la prima delle raccomandazioni dell'allenatore viola. Che poi aggiunge: «La priorità è diventare squadra e acquisire spirito di gruppo, con poche idee ma chiare. E' questo che ho chiesto ai ragazzi, così potremo anche bruciare le tappe magari disputando una grande prestazione già a Milano». Una grande squadra guidata da un collega stimato come Pioli colpito pure lui dal Covid («Abbiamo sempre avuto un buon rapporto» dice Prandelli) che può stare lassù fino alla fine: «Tante stanno facendo bene e possono spezzare l'egemonia della Juve anche se i bianconeri al momento restano i favoriti». Il tecnico viola comprensibilmente preferisce concentrarsi sulla sua squadra che ha bisogno d punti: «Adesso non possiamo pensare a qualcosa di diverso dai 40 punti - risponde a chi gli chiede se adesso l'obiettivo per questa Fiorentina è la salvezza - Quando poi li avremo fatti potrò rispondere su cosa potremo fare dopo».

Ora conta compattarsi e ripartire e intanto a San Siro Prandelli avrà il gruppo al completo avendo recuperato anche Ribéry (protagonista assoluto l'anno scorso contro i rossoneri), Callejon e Bonaventura alla prima da ex. «Come sta Franck? Deve essere il protagonista della Fiorentina, trasmettere il suo entusiasmo, non può stare isolato o triste, però non dobbiamo essere dipendenti da lui. La formazione? Ragiono come se avessi 18 titolari, e i cinque cambi possono fare la differenza. Borja Valero? E' un professore di calcio, può giocare in tutti i ruoli del centrocampo».

FIORENTINA (4-3-1-2): 69 Dragowski; 22 Caceres, 4 Milenkovic, 2 Pezzella, 3 Biraghi; 34 Amrabat, 78 Pulgar, 10 Castrovilli; 5 Bonaventura; 9 Vlahovic, 7 Ribéry. (1 Terracciano, 2 Martinez Quarta, 98 Igor, 27 Barreca, 8 Duncan, 18 Saponara, 6 Borja Valero, 9 Eysseric, 77 Callejon, 21 Lirola, 11 Kouamé, 63 Cutrone). All. Prandelli . —

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