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Zinanni: «È un torneo ormai compromesso che avrà strascichi»

Giovanni Pazzini
Davide Zinanni
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Davide Zinanni

Il patron e main sponsor del Montecatini chiede almeno di stoppare le retrocessioni 

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Montecatini

Nel quartier generale della Crabiz, Davide Zinanni, patron e main sponsor del Montecatini Valdinievole, ha da poco concluso il briefing giornaliero col direttore generale del sodalizio biancoceleste Fabrizio Giovannini, suo braccio destro, presente in persona, e gli altri componenti dello staff tecnico, collegati via multimediale. Il tempo del calcio giocato è ancora lontano ma bisogna farsi trovare preparati quando, e se soprattutto, sarà il momento. Il D-Day ufficiale della ripartenza non è stato al momento fissato però, dalla recente video conferenza fra le società dilettantistiche da una parte, ed i massimi vertici regionali della Figc (presidente Paolo Mangini in testa) dall'altra, si è parlato orientativamente dell'inizio di febbraio. Su tale data Davide Zinanni non pare troppo convinto ed espone il proprio pensiero. «Considerato che al massimo le squadre – esordisce - hanno disputato due o tre turni, forse la soluzione migliore, a mio avviso, era ripartire da capo, in pratica da settembre 2021. Per forza non si fa neppure l’aceto, cita un antico adagio delle nostre parti. Comunque se a febbraio riusciamo a ripartire vorrà dire che gli scenari sono decisamente mutati in meglio. Inutile riprovare nel caso non ci fossero invece i numeri ed i presupposti».

«Comunque – prosegue - se si riparte, proporrei di bloccare le retrocessioni, unica via per scongiurare la scomparsa di ulteriori realtà già in palese difficoltà».

Questa proposta ha già trovato positivo riscontro nella chat in cui sono raccolti i 36 sodalizi di Eccellenza. «E' ovvio che io non mi riferisco – aggiunge Zinanni – solo al mio campionato di appartenenza bensì all'intero movimento del football toscano».

« Non tutte le società hanno mezzi e possibilità per affrontare simili e perduranti emergenze ed è giusto che la federazione ne tenga in dovuto conto. L'altra "conditio sine qua non" riguarda l'apertura dei cancelli e delle tribune agli spettatori paganti. Aspetto a dir poco essenziale nella gestione economica delle società stesse. Finora noi ad esempio – chiude Zinanni - abbiamo perso sia l'incasso di Coppa Italia che della gara di campionato. Cifre che per molti possono avere poco significato. In ogni caso, diventano fondamentali nella vita sociale di un club come il nostro che non ha mai fatto il passo piu' lungo della gamba». —

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