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DELUSIONE A SAN SIRO 

Inter, la Champions diventa solo un ricordo Nervi tesi ed errori, mezzo Real festeggia

Inter, la Champions diventa solo un ricordo Nervi tesi ed errori, mezzo Real festeggia

Vidal si fa cacciare dopo 30’, due rigori non concessi ma i soliti limiti mentali: Conte quasi fuori dall’Europa che conta

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MILANO

L’avevano detto in coro, Conte e Lukaku: non siamo ancora una grande squadra, Non, decisamente no: il verdetto definitivo è arrivato dal Real Madrid, che ha sancito l’uscita (manca solo la matematica) dell’Inter dalla Champions League.

Un Real senza Benzema, Sergio Ramos, Casemiro ma con una personalità che i nerazzurri possono, per adesso, soltanto sognare. C’è un sistema di gioco, alla Casa Blanca, che prescinde dagli interpreti, un modo di dominare la partita, di palleggiare, di arrivare al tiro figlia di una tradizione e di un sistema. Contro questo avversario ci voleva un’Inter con il sangue agli occhi, invece l’atteggiamento è stato sbagliato fin dall’inizio, con un centrocampo muscolare ma mai in grado di oltrepassare le li nee nemiche, i due esterni larghi ma spesso dimenticati, le punte abbandonate.

Decisamente c’è qualcosa chd no va dalle parti di Appiano Gentile: come se la squadra non riuscisse a tradurre in campo i precetti del proprio tecnico: una squadra molle, che ieri è entrata in campo con il volto della vittima predestinata. E ora si deve pensare già all’Europa League. Contro questa Inter crepuscolare, niente di più logico che il Real prendesse subito il sopravvento e impiegasse soltanto 6’ per sbloccarla, con Barella che tampona Nacho in area: dal dischetto Hazard è glaciale. Si pensa: l’Inter quando prende uno schiaffone reagisce. Ma stavolta reagisce male: lo scartto di nervi di Vidal, che si fa cacciare alla mezz’ora dopo un rigore (che c’era) non concesso, somiglia tanto a un the end.

Tanti errori e una situazione mentale sempre precaria, l’Inter sembra sempre sull’orlo di una crisi di nervi. Nella ripresa, quando Conte passa al 4-4-1 con Perisic al posto di Lautaro e D’Ambrosio difensore più avanzato, qualcosa di meglio si vede: e si vede anche un altro rigore che Taylor potrebbe fischiare per trattenuta proprio su D’Ambrosio, ma si astiene anche dalla visita al Var.

Zidane risponde all’ex compagno della Juventus con Rodrygo e Casemiro, e il ragazzino, che già condannò l’Inter all’andata, su perfetto cross di Hazard irrompe con un tiro al volo che è una sentenza per Handanovic. —

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