Immobile, la notte è tua Lo Zenit non ha scampo, gli ottavi sono a un passo
ROMA
La Lazio è tornata. Dopo la tempesta-Covid, Simone Inzaghi ha ritrovato le sue certezze, il suo 3-5-2, l’intensità della sua squadra. Che batte nettamente lo Zenit, squadra quadrata ma priva di talento, ed ora è a un passo da una qualificazione agli ottavi che era tutt’altro che scontata.
La notte di Ciro. Immobile vuol far sapere al mondo di essere tornato: passano solo 4 minuti e il bomber riceve, si gira dal limite e pesca un jolly perfetto, un destro a girare che si infila nell’angolo alto: 131 i sigilli in biancoceleste. I russi si riversano in avanti, tengono in mano il pallino ma quando la banda Inzaghi riparte lascia il segno: al 23’ contropiede Correa-Immobile-Parolo: splendido l’esterno destro del centrocampista che si spegne nell’angolino, imparabile. Sembra tutto semplice, non lo è: due minuti dopo Dzyuba fa una cosa da grande attaccante: controllo dal limite e gran sinistro angolato, ed è 2-1. La Lazio ha il merito di non farsi paralizzare dalla paura, e continua a macinare il suo gioco: al 40’ ancora Parolo davanti al portiere russo, stavolta la conclusione esce di poco. La ripartenza laziale nella ripresa è quella giusta. Bastano 9 minuti a Ciro Immobile per fare doppietta, trasformando a modo suo il rigore per un fallaccio in area di Barrios. Altra occasione per Correa di testa al 63’, palla ancora fuori di niente. La Lazio controlla, e finisce a b raccia alzate. —
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