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coppa italia: si gioca alle 17,30 

Il tackle di Prandelli: affrontiamo le nostre paure

Brunella Ciullini
Il tackle di Prandelli: affrontiamo le nostre paure

Per la Fiorentina un match da dentro o fuori a Udine. «Non voglio scuse o alibi, dobbiamo rappresentare una città»

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Brunella Ciullini

«Niente più scuse, poche chiacchiere e ripartiamo senza paura". Si può riassumere così il messaggio lanciato da Cesare Prandelli aspettando la gara di Coppa Italia questo pomeriggio (calcio d’inizio alle ore 17,30) in casa dell'Udinese.

La classica partita da dentro o fuori, ma soprattutto una partita che segue quella disastrosa persa domenica scorsa al Franchi contro il Benevento. Come al solito il giorno dopo il tecnico - delusissimo per il suo debutto bis sulla panchina viola a distanza di dieci anni - ha tenuto a rapporto la squadra e si è confrontato con i dirigenti mentre ieri si è sentito con Commisso.

«Il presidente come sempre è stato chiaro, ha chiesto di tirare fuori la grinta e sarà questo il mio compito», spiega Prandelli ben consapevole comunque che il lavoro da fare è tanto specie a livello mentale e caratteriale. «Mi aspetto dalla squadra una vera e propria reazione, voglio vedere se sono state recepite le mie indicazioni - afferma Prandelli - La paura si affronta affrontandola, bisogna essere pronti per sostenere le pressioni e avere voglia di capire cosa è il calcio per Firenze.

Con il Benevento non c'è stata reazione dopo il gol subito, i nostri avversari hanno vinto anche sul piano fisico mentre i nostri dati riguardo l'intensità sono stati imbarazzanti».

Adesso però bisogna subito cercare di ripartire: «Scordiamoci il calcio spettacolo - avverte il tecnicol bresciano - La priorità adesso è diventare squadra e avere un atteggiamento sempre battagliero, nel tempo e dopo aver messo assieme un po' di punti penseremo anche alla qualità. In questo momento servono giocatori che non temono la paura e hanno la personalità e il carattere di reggere le pressioni. Nel calcio come pure in altri settori è nelle difficoltà che si vede prima l'uomo che il professionista. Faccio un esempio: avessimo cinque o sei Pezzella lotteremmo per la Champions....Quindi pensiamo a tirare fuori la grinta e toglierci le paure. Forse in tanti hanno valutato questa Fiorentina con aspettative troppo alte rispetto al suo vero valore». Intanto oggi Prandelli dovrà fare a meno ancora di Ribéry, Bonaventura, Callejon e Venuti: «Spero di averli per il Milan», sospira l'allenatore che medita di dare spazio a Barreca, Cutrone e Borja Valero. Quanto a Ribéry ieri sera ha postato via Twitter un eloquente messaggio: «La prossima partita è la più importante per tutti noi, tornerò prima possibile per dare il mio contributo al meglio delle mie possibilità. Forza Fiorentina, forza viola».

FIORENTINA (4-3-1-2): Terracciano; 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 22 Caceres, 27 Barreca; 34 Amrabat, 78 Pulgar, 6 Borja Valero; 10 Castrovilli; 11 Kouamé, 63 Cutrone. A disp. 69 Dragowski, 33 Bancolini, 2 Martinez Quarta, 21 Lirola, 98 Igor, 3 Biraghi, 8 Duncan, 18 Saponara, 92 Eysseric, 19 Montiel, 9 Vlahovic. —

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