Lutto
La rivoluzione russa: Medvedev è il nuovo Maestro
Thiem domina il primo set, si illude ma poi inizia la rimonta di Daniil, che la notte prima aveva fatto fuori Nadal
Vezio Trifoni
E' Daniil Medvedev il 51° maestro delle Finals. Il russo supera 4-6 7-6 6-4 in 2 ore 30 minuti Dominic Thiem in un match molto tattico e così dimostra di essere il più forte giocatore al mondo sulla superficie veloce indoor. Dopo aver superato Nadal in semifinale e Nole Djokovic nel Round Robin (i primi tre giocatori al mondo) riesce a vincere anche con l'austriaco. «Una delle vittorie più importanti della mia carriera tre set contro un giocatore straordinario», dice Medvedev. Nessun giocatore aveva mai battuto il numero uno, due e tre del mondo nella stessa edizione alle Atp Finals. In un torneo, era successo solo tre volte. Ci era riuscito Boris Becker nel 1994 a Stoccolma, Novak Djokovic a Montreal nel 2007 e David Nalbandian nello stesso anno a Madrid. Il primo set inizia con un Medvedev in costante pressione ma sul 2-2 servizio il russo da 40-0, Thiem infila cinque punti consecutivi e firma il break che decide il set. Un set stancante per tutti e due, cinquanta minuti di battaglia che si chiudono con il 6-4 per l'austriaco anche grazie a due risposte sbagliate del russo nell'ultimo game. Medvedev però è il primo dopo 71 partite ad aver rimontato Nadal dopo aver perso il primo set. Il suo atteggiamento nel secondo set è certamente migliore di quello mostrato nel primo incontro in carriera con Thiem. Aveva 14 anni, l'austriaco era campione in carica al Roland Garros junior. «Persi 6-2 6-0 credo», ha ricordato Medvedev, "se non sbaglio giocai un tweener vincente. Dopo la partita lui mi disse: avrai un grande futuro, ma in campo devi essere più calmo. Ero davvero un matto allora». Thiem ha vinto anche la sfida più recente prima della finale che chiude la stagione londinese delle ATP Finals. L'ha battuto in tre set allo US Open, dopo due tiebreak piuttosto tesi negli ultimi due parziali. «I tiebreak non mi piacciono affatto», diceva allora. Ne ha giocati tre alla grande a Londra, i due contro Nadal e l'ultimo contro Djokovic. Ma contro un Medvedev campione di pressione e volee che sa come tirarsi fuori dalle situazioni più disperate, Nel tiebreak del secondo set, il russo dallo 0-2 vince sette punti di fila e porta il match al terzo Medvedev sfodera nel terzo set tutto il suo saper pensare fuori dagli schemi. Gli inglesi direbbero "pensare fuori dalla scatola", "think out of the box". Lui cancella direttamente la scatola dalla mente. Conquista il break con una magia, va servire per il match per il 5-4 e il dj accompagna il cambio campo con un messaggio in musica che sembra diretto a lui. Sceglie un classico moderno, un po' come il suo tennis, del 1998 dei New Radicals, "You get what you give", "Ottieni quello che dai". —
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