Sicurezza
GENIO O SCORRETTEZZA? QUESTIONE DI PROSPETTIVA
Irrisione o genio? Scorrettezza o esaltazione della fantasia applicata alla tecnica? La discussione è vecchia quanto lo sport. Il cucchiaio sul rigore, l’”elastico” palla al piede, i passettini sul posto sdoganati da Cristiano Ronaldo. Sivori che tiene la palla sotto la suola della scarpa aspettando l’inevitabile fallaccio-killer del difensore infuriato. Medvedev (ma prima Chang, Kyrgios, Monfils, perfino la dolcissima Sara Errani) che fingono il movimento del servizio e poi, fulmineamente, battono “da sotto” beffando l’avversario che, saldo sulla linea di fondo, aspettava la bomba a 200 all’ora. Il pallone passato tra le gambe dell’avversario da Rajon Rondo, stella della Nba oggi ai Los Angeles Lakers. L’impennata sulla bici di Peter Sagan a pochi metri dalla linea del traguardo, a testimoniare la debordante superiorità sugli avversari.
Casi che si sprecano, nella lunga storia dello sport. E che siamo sempre qui a discutere. Giusto? Sbagliato? Dipende, come tante cose della vita, dai punti di vista. Se Medvedev batte da sotto nel tennis lo fa per ascoltare il proprio estro, certo, ma anche per portare a casa un punto fondamentale con la furbizia. Se Totti fa il cucchiaio è perché sa che il portiere quel colpo davvero non se l’aspetta. Per chi questo gesto lo pensa e lo fa, con coraggio, è la cosa più normale del mondo. Per chi lo subisce è un affronto, un’irrisione magari da “vendicare” sul campo. Ma è il bello dello sport. Pensate se ogni rigore, ogni passaggio, ogni servizio, ogni volata fosse uguale. Sai che noia... —
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