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L’INTERVISTA 

«Sarà una serata-show Napoli-Milan, apoteosi del calcio tutto attacco»

Alessandro Guerrieri
«Sarà una serata-show Napoli-Milan, apoteosi del calcio tutto attacco»

Incocciati, il doppio ex: «Gattuso e Pioli, stili inconfondibili Scudetto? Sono in corsa. Decideranno Ibra e Mertens»

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Alessandro Guerrieri

Giuseppe Incocciati non ha solo indossato la casacca di Napoli e Milan, ma è uno dei soli tre calciatori riusciti a segnare, in questa partita, con entrambe le maglie. Assieme a lui due grandi attaccanti, Josè Altafini e Luciano Chiarugi. Adesso l'ex “puntero” allena la squadra della sua città, l'Atletico Fiuggi, militante in Serie D, ma segue attentamente anche il massimo campionato

«Con il Milan sono cresciuto fin da bambino, arrivando ad esordire in prima squadra dopo tutta la trafila nelle giovanili, con il Napoli ho vissuto stagioni meravigliose. Tra l'altro il Napoli era nel mio destino, tanto che la mia prima rete nella massima serie l'ho realizzata proprio ai partenopei. Con il Milan sono state più sofferenze che gioie, con il “Ciuccio” è arrivata la definitiva consacrazione, con l'onore di giocare accanto a quel genio che è Diego Maradona».

Dove possono arrivare rossoneri e partenopei?

«In questo torneo la squadra che negli ultimi 9 anni ha ammazzato il campionato è in ritardo; ciò comporta un grandissimo equilibrio, per cui sono tantissime le squadre che possono avere l'ambizione di vincere il titolo. Tra queste ci sono sicuramente il Napoli, forse la più attrezzata, ed anche il Milan, così come le due romane, l'Inter e l'Atalanta».

Quanto c'è di Pioli e Gattuso?

«Da allenatore dico che nel calcio moderno il ruolo del mister, in generale, è determinante, non fosse altro per la lettura del gioco e la capacità di trasmettere il proprio credo ai giocatori a disposizione. Ecco, nel Milan e nel Napoli si vede la mano dei due tecnici. Tra l'altro, paradossalmente, il Milan ha tratto grande vantaggio dalla pandemia, molti giocatori si sono tolti dalle spalle la pesantezza della maglia quando si è iniziato a giocare senza pubblico. Penso a Calabria e Calhanoglu su tutti».

Che partita dobbiamo attenderci ?

«Tatticamente la partita è di facile interpretazione, entrambe adottano un offensivo 4-2-3-1; avendo 4 uomini offensivi, cercheranno di fare la partita, per cui mi aspetto 90' aperti».

Gli uomini chiave?

«Dico Mertens e Insigne, nel Milan Ibra e Calhanoglu».

Come finisce?

«Difficile dire, sarà una bella partita; ecco, aldilà del pronostico, la mia speranza è che anche questa partita confermi l'attuale momento del nostro calcio, sempre più votato al gioco offensivo». —

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