Finanza
Prandelli riparte dal tridente «Voglio una Viola coraggiosa»
«Non potremo essere perfetti, ma con la compattezza possiamo far bene» Kouamè e Ribery larghi in appoggio a Vlahovic. Ballottaggio Caceres-Lirola
Brunella Ciullini
Inutile girarci attorno: il motivo di maggior interesse di Fiorentina-Benevento è il ritorno di Cesare Prandelli. Sono passati 10 anni da quando il tecnico di Orzinuovi se ne andò (non per suo volere) dal club viola dopo cinque stagioni contrassegnate anche dall'approdo per due volte in Champions e da una semifinale dell'allora Coppa Uefa, e oggi lo ritroviamo di nuovo su quella stessa panchina.
«Non lo nascondo, ho sempre sperato di poter tornare un giorno ad allenare la Fiorentina, è stato un sogno ricorrente - ha dichiarato ieri - Adesso spero di essere come allora protagonista anche se quella che si apre è una storia nuova.
L'obiettivo però non cambia: mi piacerebbe che questa squadra diventasse motivo di orgoglio per tutti, città, società, tifosi». Nel frattempo si accontenterebbe di battere il Benevento. «Mi aspetto una Fiorentina coraggiosa, compatta, vogliosa di vincere, capace poi di lottare come il nostro avversario che gioca sempre con grande grinta e determinazione. Ovviamente non potremo essere perfetti considerando anche che i nazionali si sono aggregati solo da pochi giorni. Però devo dire che tutti i ragazzi, molto legati a Iachini, mi hanno da subito massima responsabilità».
Tra i 24 i convocati si rivedono Pezzella e Borja Valero e torna Eysseric finora sempre escluso, unico assente Callejon appena uscito dalla quarantena, Prandelli non ha trapelato nulla riguardo la formazione («Niente vantaggi all'avversario», ha risposto sorridendo) ma Kouamé dovrebbe giostrare esterno a destra, Ribéry a sinistra con compiti perlopiù offensivi, al centro uno tra Vlahovic e Cutrone.
Quanto alla difesa è ballottaggio a destra tra Caceres e Lirola, a centrocampo dovrebbero partire dal 1' Amrabat, Pulgar e Castrovilli con Bonaventura inizialmente in panchina. Inevitabile poi una battuta su Commisso che in settimana ha fatto un'intervista assai discussa: «Quando un presidente parla va solo ascoltato - ha affermato il tecnico - E da tifoso viola dico che bisogna tenerselo stretto, con lui i tifosi possono sognare in grande». Ieri il popolo viola ha pianto la scomparsa a soli 60 anni, per malattia, di uno dei leader degli ultras, Pietro Vuturo. «Con lui se ne va un pezzo di storia della curva, resterà nei nostri cuori», il commento di Antognoni, "onoscevo bene Pietro - ha aggiunto Prandelli - E' stato un grande tifoso e va ricordato con sentimento».
FIORENTINA (4-3-3): 69 Dragowski; 22 Caceres, 4 Milenkovic, 20 Pezzella, 3 Biraghi; 34 Amrabat, 78 Pulgar, 10 Castrovilli; 11 Kouamé, 9 Vlahovic, 7 Ribéry. A disp. 1 Terracciano, 23 Venuti, 2 Martinez Quarta, 98 Igor, 27 Barreca, 8 Duncan, 5 Bonaventura, 18 Saponara, 6 Borja Valero, 18 Saponara, 92 Eysseric, 63 Cutrone. —
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