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Mannion, che sogno Scelto dagli Warriors Giocherà con Curry

Mannion, che sogno Scelto dagli Warriors Giocherà con Curry

Diciannove anni, nato a Siena, figlio d’arte La Nba lo ha scelto, ora deve farsi largo 

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NEW YORK

Nico Mannion, 19 anni, è la quarantottesima scelta assoluta del draft Nba, edizione 2020. Quella dell’azzurro a stelle e strisce non è stata una serata facile visto che molte previsioni della vigilia lo davano in una posizione migliore. Ma ciò che conta è che il giovane italo-americano, nato a Siena e già frequentatore della Nazionale, sta coronando il suo sogno di giocare in Nba anche se dovrà sudarsi ogni singolo minuto sul parquet. A sceglierlo è stata Golden State, franchigia di grande prestigio, guidata in panchina da un campione come Steve Kerr, uomo fidato di Micheal Jordan ai Bulls, e sul campo da Steph Curry, una delle stelle del campionato e da sempre punto di riferimento per Nico. Un ambiente, quello di San Francisco, che sembra essere ideale per coltivare il suo talento e raddrizzare un po’di dubbi sorti dopo il suo parziale anno al College, ad Arizona, fortemente condizionato dal Covid e da percentuali al tiro non sempre in linea con le aspettative. Ma le qualità di lettura e comprensione del gioco di Mannion sono indiscusse così come, altro lato della moneta, la sua piccola taglia per gli standard Nba.

Nelle vene di Nico scorre sangue americano. Il papà, Pace Mannion, ha fatto le fortune di Cantù che anche grazie alle sue prodezze, 35 punti in finale contro il Real Madrid, conquista nel 1991 la coppa Korac, una delle più importanti manifestazioni europee di allora. Pace arriva in Brianza dopo una discreta carriera al college, a Utah, e 6 anni, piuttosto altalenanti, nella Nba. Il suo esordio però è stato proprio a Golden State, come il figlio. Pace, calcando i nostri parquet, giocherà anche con le maglie di Treviso, Caserta, Reggio Emilia, Fabriano, Roseto, Siena e Cefalù, che Pace trova la sua dimensione come giocatore di pallacanestro. Nella sua annata senese conosce poi una ragazza, Gaia Bianchi, quattordici anni più giovane di lui. È una giocatrice di pallavolo con un passato nella nazionale italiana juniores. Un grande talento, anche lei. Un’eredità che Nico, nato proprio a Siena, ha anche pensato di inseguire prima della decisione di dedicarsi interamente al basket: «All’high school c’era la possibilità di provare anche lo sport materno, ma io mi sento un cestista». Del resto anche la mamma di Steph Curry era una pallavolista di discreto livello. —

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